Caro Benito, sono trascorsi tre anni ed è sempre più difficile accettare la tua assenza. Un giorno ci incontreremo, nel “ Paradiso dei giusti”, di cui tu sei già un RE.
. Caro Benito, sono trascorsi tre anni ed è sempre più difficile accettare la tua assenza, ed è un pensiero ampiamente condiviso ( oltre che dalla tua bella famiglia, Rossella e i tuoi figli) da chi ti ha conosciuto, ti ha voluto bene, apprezzato e amato.
Sì, anche coloro che magari, su certe cose, pensieri e analisi sulla tua amata Brindisi .non la pensavano come te ma, alla fine, ti volevano bene e ti rispettavano.
Già , perché tu, con la tua sensibilità ma anche schiettezza, avevi sempre una “ buona parola per tutti”, hai sei sempre aiutato chi aveva bisogno, si anche gli amici in difficoltà( e posso tranquillamente testimoniarlo).
Non lo dico io, ma rappresentanti di associazioni e movimenti, gli stessi rappresentanti politici, molti cittadini ; tu hai dato, con il tuo esempio e i comportamenti, il “ vero senso del volontariato”, e non per nulla, due anni fa, l’ Associazione Gulliver 180( di cui tu sei stato nobile e virtuoso Presidente) ti aveva dedicato un evento ( di cui , con tanto onore, ho fatto il moderatore), tanti applausi e tanta commozione.
E stai sicuramente osservando , purtroppo, quanto sta avvenendo in queste ore nella tua città, tra offese, continue polemiche, una politica sempre più litigiosa, minacce e aggressioni a rappresentanti sindacali. Tu che volevi, hai sempre lottato per una Brindisi migliore, per l’ambiente, per quei parchi, aree verdi dove tra l’altro andavi a correre.
Ma tu hai già avuto le tue “ vittorie”, sei entrato nel cuore e nella mente di tutti, nel mio cuore, che non ti ringrazierà mai abbastanza per essermi sempre stato vicino soprattutto nei momenti difficili, ed ora, inevitabilmente, “ trema” di un dolore sempre presente, di affanno, ma anche e soprattutto di gratitudine.
Ciao Benito Giglio, quanto ci manchi, un giorno ci incontreremo, nel “ Paradiso dei giusti”, di cui tu sei già un RE.