Il Consigliere Comunale Roberto Quarta annuncia che il Parco Cesare Braico ( attraverso una convenzione tra Asl e Comune di Brindisi) entra ( finalmente) a far parte del patrimonio comunale.
Il Parco Cesare Braico è un patrimonio della città di Brindisi e del territorio, in tutti questi anni , praticamente in tutti questi anni abbandonato a se stesso, tra “conflitti di competenze istituzionali “( ma, forse, sarebbe meglio dire…. trascuratezze istituzionali), anche e soprattutto “ situazioni pericolose” che hanno messo a rischio la sicurezza all’interno dell’area verde, quindi dei cittadini e frequentatori.
Ora, più di qualcosa, finalmente, si muove, e ad annunciarlo, in una nota stampa, è il Consigliere Comunale ( Indipendente, ma nella coalizione di Centro Destra) Roberto Quarta.
“ Con l’atto di convenzione tra Asl e Comune di Brindisi, il Parco Cesare Braico entra ufficialmente a far parte del patrimonio comunale, tramite un contratto di comodato della durata di 20 anni. Durante la fase di preparazione dell’atto di comodato, il sottoscritto ha avuto un incontro con il Direttore Generale della Asl Maurizio De Nuccio, il quale, alla mia richiesta di valutare l’abbattimento totale dei muri perimetrali del parco, si è mostrato entusiasta dell’idea. Immediatamente, il dott. De Nuccio ha incaricato il geom. SANTORO di formulare un computo metrico per stimare i costi dell’intervento”.
Dunque, abbattimento delle mura dell’area, ma è chiaro che si deve portare avanti un discorso più ampio, riguardante un recupero a largo raggio di questo patrimonio, un utilizzo da parte di cittadini, sportivi, in sicurezza e serenità.
Prosegue Roberto Quarta . “L’abbattimento di queste mura rappresenta una straordinaria opportunità per avviare una vera rigenerazione urbana della zona, aprendo il parco al tessuto cittadino e favorendo nuovi spazi di socializzazione, aggregazione e verde pubblico accessibile a tutti”.
Sicuramente, grandi e significativi passi in avanti in una vicenda che ora vede un “ vero proprietario”, l’ente comunale che dovrà essere il riferimento per qualsiasi iniziativa , progettualità che possa servire a valorizzare ulteriormente una suggestiva area verde.
E tra le diverse problematiche , in questi anni denunciate e segnalate da cittadini e associazioni ( basti pensare, ad esempio, all’impegno di SALVIAMO IL CESARE BRAICO ) non è più accettabile , tra l’altro, che non ci sia un bagno dove possano accedere tranquillamente i diversamente abili.
Come ha anticipato il consigliere Quarta, nella gestione del PARCO possono essere coinvolte le associazioni, e ci sarà, presto, una convocazione della Commissione Ambiente dedicata esclusivamente al Cesare Braico.