Si è svolto presso Piazza del Parlamento un incontro significativo tra il Presidente dell’Associazione dei Biologi Italiani e dei Futuri Biologi (ABIFB), Dott. Marco Giaimis e l’Onorevole Marianna Ricciardi (M5S), a margine dell’interrogazione parlamentare presentata dalla deputata per sollecitare l’erogazione delle borse di studio previste per gli specializzandi dell’area sanitaria non medica.

Un momento importante in una battaglia che il Dott. Giaimis porta avanti da anni, sin da quando – il 12 ottobre 2020, in piena emergenza COVID – organizzò una manifestazione a Roma esclusivamente per i biologi, per denunciare pubblicamente le molteplici problematiche della categoria, incluse quelle riguardanti gli specializzandi non medici (come i biologi), rimasti esclusi da qualsiasi forma di retribuzione nonostante il ruolo cruciale svolto in ambito sanitario e laboratoristico.

A seguire, il Dott. Giaimis ha incontrato insieme ai rappresentanti delle Associazioni RENASFO (Rete Nazionale degli Specializzandi in Farmacia Ospedaliera) e LAPsi (Libera Associazione Psicologia), il Senatore Andrea Crisanti, promotore di importanti iniziative a sostegno della ricerca e della formazione scientifica, con il quale hanno discusso la condizione degli specializzandi non medici e l’urgenza di un loro riconoscimento economico.

Successivamente, il 23 marzo 2024, sempre il Dott. Giaimis ha promosso una seconda manifestazione nazionale in rappresentanza dell’ABIFB, in collaborazione con RENASFO (Rete Nazionale degli Specializzandi in Farmacia Ospedaliera) e LAPsi (Libera Associazione Psicologia). L’evento ha rappresentato un fronte unitario delle professioni sanitarie non mediche, tutte accomunate da un lungo percorso formativo senza retribuzione, per chiedere diritti, dignità e riconoscimento economico.

Il 23 settembre 2024, sempre in continuità con questo impegno, il Dott. Giaimis ha partecipato – insieme ad altri rappresentanti delle associazioni – al convegno “Specializzandi di area sanitaria: il lavoro va pagato”, svoltosi presso la Camera dei Deputati – Sala Matteotti, su invito dell’On. Ricciardi. Il convegno ha costituito un ulteriore momento di ascolto, confronto e rilancio politico delle rivendicazioni degli specializzandi non medici, a dimostrazione dell’impegno costante anche dell’onorevole Ricciardi per la causa.

Grazie a una pressione congiunta, proveniente sia da esponenti dell’opposizione come evidenziato precedentemente, sia dalle forze di maggioranza successivamente, la Legge di Bilancio 2025 ha finalmente riconosciuto – all’articolo 1, comma 339, della legge n. 207/2024 – una borsa di studio annuale pari a soli 4.773 euro lordi per ciascuno specializzando, a partire dall’anno accademico 2024/2025. Un risultato storico, ma ancora incompleto.

A sette mesi dall’entrata in vigore della legge, infatti, il decreto attuativo non è ancora stato adottato, impedendo concretamente l’erogazione delle borse di studio da parte degli atenei. Questo ritardo ha lasciato centinaia di specializzandi senza alcun riconoscimento economico per attività lavorative quotidiane, aggravando ulteriormente una condizione già precaria e in aperto contrasto con i principi costituzionali di dignità e giusta retribuzione.

Durante l’incontro, il presidente Giaimis ha espresso grande soddisfazione per l’interrogazione presentata dall’Onorevole Ricciardi, che ha sollevato cinque quesiti urgenti rivolti ai Ministeri competenti (Università e Ricerca, Salute, Economia e Finanze), chiedendo:

  1. le motivazioni del ritardo nell’adozione del decreto;
  2. le iniziative per accelerarne l’adozione;
  3. un piano di comunicazione chiaro verso atenei e specializzandi;
  4. un impegno a incrementare la borsa, oggi pari a soli 397,75 euro lordi mensili.
  5. il riconoscimento retroattivo degli importi fin dalla data di entrata in vigore della legge.

«Senza l’impegno di alcuni politici e senza le nostre continue sollecitazioni, oggi non avremmo neanche questo piccolo riconoscimento – ha dichiarato il dott. Giaimis – ma la battaglia non è finita: senza il decreto attuativo, i diritti restano sulla carta. I nostri specializzandi meritano di più, e meritano di riceverlo adesso».

Il presidente ABIFB ha infine ribadito l’intenzione di continuare a vigilare sull’iter normativo, pronto a mobilitare ancora una volta i professionisti e i futuri biologi se le istituzioni non dovessero dare risposte concrete in tempi brevi.

 

In foto l’On. Marianna Ricciardi ed il Presidente – ABIFB Dott. Marco Giaimis

Di seguito il link per accedere all’interrogazione parlamentare:

https://aic.camera.it/aic/scheda.html?numero=5/04294&ramo=CAMERA&leg=19