Momenti di tensione ieri sera nella “Città Bianca”, dove una bomba a mano è stata rinvenuta in una stradina di via Giovanni Palatucci, a pochi metri dallo studio professionale del sindaco Angelo Pomes e non lontano da piazza Libertà.
L’allarme è scattato grazie alla segnalazione di un automobilista che aveva parcheggiato nei pressi dell’ordigno. Sul posto sono intervenuti immediatamente gli artificieri, che hanno provveduto a mettere in sicurezza l’area e a rimuovere l’esplosivo. Secondo i primi accertamenti, la bomba non avrebbe potuto esplodere, ma la presenza dell’oggetto resta un fatto di estrema gravità.
Le indagini, affidate al commissariato di Ostuni, puntano a chiarire le circostanze e le responsabilità. Gli investigatori non hanno dubbi sull’ipotesi di un gesto intimidatorio indirizzato al primo cittadino.
Non si tratta infatti del primo episodio inquietante che coinvolge Pomes, eletto sindaco di Ostuni nel maggio 2023 con una coalizione di centrosinistra. Alla vigilia di Ferragosto, una telefonata anonima segnalò la presenza di un ordigno all’interno di Palazzo di Città: in quel caso, i controlli esclusero qualsiasi pericolo, rivelando un falso allarme.
La vicenda di via Palatucci, tuttavia, riporta al centro dell’attenzione la questione della sicurezza e apre nuovi interrogativi sul clima che circonda l’amministrazione comunale.