Nella mattinata odierna, su delega della Direzione Distrettuale Antimafia di Lecce, la Squadra Mobile di Brindisi e la SISCO di Lecce hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di cinque persone coinvolte in un’estorsione a un imprenditore agricolo di Tuturano (BR).

Le indagini hanno accertato che le vittime erano costrette a versare 3.000 euro e 150 euro mensili per poter continuare la propria attività, sotto la minaccia di danni alle coltivazioni di noci. L’operazione ha permesso di trasformare l’accusa da tentata a consumata, grazie a intercettazioni che hanno documentato pagamenti per un totale di 1.800 euro.

Il quinto arrestato avrebbe agito da intermediario, facilitando i contatti tra l’imprenditore e gli esponenti del clan e accompagnandoli durante le richieste estorsive.