Presentato in anteprima nazionale lunedì 27 ottobre al Cinema Italia di Garbagnate Milanese, il film del regista Nicolò Tonani rilegge il regicidio di Umberto I come un dramma morale e umano. L’attore Emanuele Carlo Ostuni, nel ruolo del Questore Davide Cazzaniga, dà volto e voce allo Stato di fronte alla passione e alla ribellione dell’anarchico Gaetano Bresci. L’opera è in concorso al 79° Festival Internazionale del Cinema di Salerno.
L’opera, prodotta da Il film è inoltre
Grande successo per l’anteprima nazionale di “Un delitto ideale”, il nuovo film del giovane regista Nicolò Tonani, proiettato lunedì 27 ottobre al Cinema Italia di Garbagnate Milanese.
Il film racconta le ultime ore di vita di Bresci, concentrandosi sul conflitto interiore dell’uomo prima che del regicida. In una notte sospesa tra ideali e destino, l’anarchico incontra in una casa di tolleranza Teresa, una prostituta (interpretata da Valentina Di Simone) che diventa il simbolo dell’umanità ferita e del popolo oppresso che Bresci intende vendicare.
Attraverso questo incontro di anime, il film mette in scena la
Sul fronte opposto della vicenda si staglia la figura del Questore Davide Cazzaniga, interpretato da Emanuele Carlo Ostuni, che incarna la voce della Legge e del potere costituito. È lui a guidare l’interrogatorio dopo l’attentato, momento cardine del film in cui si scontrano due visioni del mondo: quella dello Stato e quella dell’uomo che ha osato ribellarsi ad esso.
Ostuni offre una
Nel cast anche Giuseppe Amelio (Gaetano Bresci), Valentina Di Simone (Teresa) e Maura Musi (la tenutaria del bordello).
Tonani, formatosi presso lo
Girato tra Lombardia e Piemonte, “Un delitto ideale” restituisce l’atmosfera tesa dell’Italia di fine Ottocento, segnata dalle disuguaglianze sociali e dalle ferite dei moti del 1898, quando le proteste popolari furono represse nel sangue dal generale Bava Beccaris.
È in quel contesto che nasce la rabbia di Bresci, tornato dagli Stati Uniti per colpire “non l’uomo, ma il principio” – come dichiarò dopo aver assassinato il Re a Monza, il 29 luglio 1900.
La scelta di presentare l’anteprima a Garbagnate Milanese, a pochi chilometri dai luoghi reali dell’attentato, sottolinea il legame territoriale e ideale del progetto: un film che riporta al centro la coscienza civile e la memoria storica del Paese, con lo sguardo contemporaneo di una nuova generazione di autori.