Europarlamentare pugliese, ‘Da tempo chiediamo di non criminalizzare il settore’
“La questione di legittimità costituzionale sollevate dal gip del tribunale di Brindisi in riferimento al Dl Sicurezza ed al settore della canapa (sativa) è un’ulteriore conferma dell’approccio sulla materia completamente infausto da parte del governo Meloni. Registriamo una totale improvvisazione come ha evidenziato nell’ultima ordinanza. Già nell’ottobre del 2024 la Commissione Europea in risposta ad una nostra interrogazione, aveva ammesso di aver aperto un’indagine su questo provvedimento dopo aver ricevuto numerose denunce. Ad oltre un anno ora è un tribunale italiano a rilevare quella che noi sosteniamo da tempo: non si possono criminalizzare gli imprenditori di questo settore. E parliamo di oltre 3mila aziende che sono state messe in ginocchio dal decreto sicurezza, per una filiera che può giungere fino a 20mila addetti”. Lo dichiara l’europarlamentare del Movimento Cinque Stelle, Valentina Palmisano, in riferimento all’ordinanza del gip del tribunale di Brindisi, Barbara Nestore che ritiene l’articolo 18 del decreto Sicurezza in contrasto con gli articoli 77, 13, 25, 27, e 117 della Costituzione. “Ora ci attendiamo che in ragione di quello che potrebbe essere solo il primo di altri rinvii alla Consulta il governo – sottolinea Valentina Palmisano – possa modificare la norma. Lo ripetiamo da tempo: il settore ha bisogno d’investimenti seri, e non di leggi su cui anche gli stessi tribunali hanno non poche riserve”.