Nel corso della Conferenza dei Capigruppo tenutasi in data 7.1.2026, i sottoscritti Consiglieri Comunali di opposizione hanno presentato la richiesta di convocazione urgente del Consiglio Comunale di Brindisi.
La richiesta è finalizzata alla discussione di una mozione – pure protocollata in data odierna dai medesimi Consiglieri di minoranza, ma aperta al confronto con tutto il Consiglio Comunale – relativa alle iniziative urgenti da assumere a seguito della cessazione definitiva della centrale ENEL “Federico II” di Cerano.
In un clima di estrema incertezza e di generale immobilismo, riteniamo che il Comune di Brindisi, non possa continuare ad attendere vanamente soluzioni calate dall’alto, ma debba assumere un ruolo da protagonista e una posizione decisa, facendosi voce di tutto il territorio.
I Consiglieri Comunali
Diego Rachiero, Francesco Cannalire, Riccardo Rossi, Roberto Fusco, Alessio Carbonella, Alessandro Antonino, Denise Aggiano, Giampaolo D’Onofrio, Pierpaolo Strippoli
Al Presidente del Consiglio Comunale
Gabriele Antonino
Sede
e p.c. Al Sindaco di Brindisi
Giuseppe Marchionna
Sede
Brindisi 7 gennaio 2026
MOZIONE CONSILIARE
Oggetto: Iniziative urgenti del Comune di Brindisi a seguito della cessazione definitiva della centrale ENEL “Federico II” di Cerano – Tutela dell’occupazione, dell’ambiente e della salute pubblica. Attivazione degli obblighi di smantellamento, bonifica e ripristino ambientale.
Il Consiglio comunale di Brindisi,
premesso che
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la cessazione definitiva dell’attività della centrale termoelettrica ENEL “Federico II” di Cerano rappresenta un passaggio storico e irreversibile per la città di Brindisi, con effetti profondi sul tessuto economico, sociale e ambientale del territorio;
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per decenni il territorio brindisino ha sostenuto un rilevante carico ambientale e sanitario, contribuendo in modo determinante alla produzione energetica nazionale e ai profitti del gestore dell’impianto;
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la chiusura dell’impianto, in assenza di un cronoprogramma certo e vincolante, espone la città al rischio di totale abbandono industriale, con gravi ricadute occupazionali, in particolare per i lavoratori diretti e dell’indotto;
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l’Autorizzazione Integrata Ambientale (AIA) dell’impianto risulta scaduta, con conseguente venir meno del presupposto giuridico per il mantenimento delle strutture industriali nelle condizioni attuali;
considerato che
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la normativa ambientale vigente, in particolare il D.Lgs. 152/2006, impone al gestore dell’impianto precisi obblighi in materia di messa in sicurezza, smantellamento delle infrastrutture e bonifica dei siti potenzialmente contaminati, i cui costi dovranno gravare integralmente sul soggetto responsabile, senza possibilità di trasferirli sulla collettività;
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la fase di dismissione dell’impianto può e deve costituire un’opportunità di transizione occupazionale, attraverso l’attivazione di percorsi di lavoro connessi alle attività di smantellamento, bonifica e riconversione;
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le sole interlocuzioni istituzionali e le dichiarazioni di solidarietà non risultano più sufficienti se non accompagnate da atti amministrativi chiari, vincolanti e tempestivi;
rilevato che
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la concessione relativa alla banchina di Costa Morena, funzionale alle attività di approvvigionamento del carbone, è giunta a scadenza e richiede il ripristino ambientale e la restituzione dell’area alla piena fruibilità pubblica e portuale;
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il Sindaco, quale autorità sanitaria e ambientale locale, è titolare di poteri ordinatori a tutela della salute pubblica, dell’ambiente e della sicurezza del territorio;
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il Comune di Brindisi è chiamato ad esercitare un ruolo attivo di indirizzo e controllo, a difesa dell’interesse collettivo e della dignità del territorio;
per quanto premesso, considerato e rilevato
impegna
il Sindaco di Brindisi e la Giunta Comunale:
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a verificare formalmente la cessazione definitiva dell’attività produttiva della centrale ENEL “Federico II” e gli effetti giuridici derivanti dalla scadenza dell’Autorizzazione Integrata Ambientale;
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ad attivare senza ulteriori ritardi – alla luce di quanto previsto dal PNIEC e dall’AIA al 31.12.2025 – tutti i procedimenti amministrativi necessari, inclusa la formale messa in mora del gestore, affinché ENEL avvii immediatamente le operazioni di messa in sicurezza, smantellamento e bonifica integrale del sito industriale e delle aree connesse;
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ad adottare, ove ne ricorrano i presupposti, ogni altro strumento previsto dall’ordinamento a tutela della salute pubblica, dell’ambiente e della sicurezza del territorio;
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ad intensificare con cadenza mensile il coordinamento istituzionale del tavolo per la decarbonizzazione con il Governo, la Regione Puglia e gli enti competenti, al fine di assicurare una transizione governata, con risorse certe, tempi definiti e interventi immediatamente cantierabili;
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a convocare la task force regionale alla presenza dei rappresentanti ENEL e delle sigle sindacali, al fine di redigere la lista di tutta la platea dei lavoratori dell’indotto da ricollocare in seno a tutte le iniziative di ENEL volte alla riconversione del sito e nelle imprese che hanno già espresso manifestazione di interesse al bando promosso dal MIMIT;
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a vigilare sul rilascio, sul ripristino ambientale e sulla riqualificazione della banchina di Costa Morena, assicurando la rimozione di tutte le infrastrutture non più funzionali e la restituzione delle aree alla collettività;
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a riferire periodicamente, con cadenza almeno mensile, alla Conferenza dei Capigruppo, con la presenza dei rappresentanti di ENEL, sullo stato di avanzamento delle interlocuzioni, degli atti adottati e delle attività in corso, nonché sulle attività connesse alla Zona Franca Doganale in capo a ENEL Logistic.
I consiglieri comunali
Diego Rachiero Francesco Cannalire Riccardo Rossi Roberto Fusco
Alessio Carbonella Alessandro Antonino Denise Aggiano Giampaolo D’Onofrio
Pierpaolo Strippoli
Al Presidente del Consiglio Comunale di Brindisi
SEDE
Al Sindaco del Comune di Brindisi
SEDE
e p.c.
Al Segretario Generale
SEDE
Oggetto: Richiesta di convocazione del Consiglio Comunale in via straordinaria ex art. 33, comma 2, dello Statuto del Comune di Brindisi
I sottoscritti Consiglieri Comunali, ai sensi e per gli effetti dell’art. 33, comma 2, dello Statuto del Comune di Brindisi,
CHIEDONO
la convocazione in via straordinaria e urgente del Consiglio Comunale di Brindisi, al fine di discutere e deliberare sul seguente
ORDINE DEL GIORNO
“Mozione consiliare avente ad oggetto:
Iniziative urgenti del Comune di Brindisi a seguito della cessazione definitiva della centrale ENEL ‘Federico II’ di Cerano – Tutela dell’occupazione, dell’ambiente e della salute pubblica. Attivazione degli obblighi di smantellamento, bonifica e ripristino ambientale.”
Certi di un sollecito riscontro, si porgono distinti saluti.
Brindisi, lì 7.1.2026
I Consiglieri Comunali richiedenti
Diego Rachiero ,Francesco Cannalire, Riccardo Rossi, Roberto Fusco
Alessio Carbonella, Alessandro Antonino, Denise Aggiano, Giampaolo D’Onofrio
Pierpaolo Strippoli