Riattivare il tavolo congiunto al Ministero dell’Interno sulla sicurezza degli addetti della vigilanza privata impegnati nel trasporto e nella scorta valori, attività sempre più esposte ad assalti organizzati da commando armati che mettono a rischio l’incolumità di chi vi opera, e rafforzare le tutele delle lavoratrici e dei lavoratori della grande distribuzione, contrastando pratiche ritenute pretestuose come il cosiddetto “test del carrello” applicato in Pam Panorama. Sono alcuni dei temi rilanciati oggi dal Comitato Esecutivo della Fisascat Cisl, riunito a Roma per fare il punto sulla situazione politico-sindacale, sulle previsioni della Legge di Bilancio 2026 e sull’andamento delle principali vertenze e dei rinnovi contrattuali nei settori del terziario di mercato, in presenza della segretaria generale della Cisl Daniela Fumarola.
Il focus dei lavori si è concentrato sulle principali misure contenute nella Legge di Bilancio 2026 che incidono direttamente su lavoro e redditi: dalla riduzione della seconda aliquota IRPEF alla detassazione degli incrementi salariali derivanti dai rinnovi contrattuali, dalla tassazione agevolata dei premi di risultato e di partecipazione all’aumento della soglia di non imponibilità dei buoni pasto elettronici, fino agli interventi a favore del lavoro nel turismo e nel settore ricettivo, al rafforzamento della previdenza complementare, ai bonus per le madri lavoratrici e all’estensione dei congedi parentali. Un insieme articolato di disposizioni che richiederà ora un forte impegno del sindacato sul piano dell’informazione e dell’accompagnamento sui territori, per consentire a lavoratrici e lavoratori di coglierne pienamente le opportunità e trasformare le norme in diritti effettivamente esigibili.
Il segretario generale della Fisascat Cisl Vincenzo Dell’Orefice ha ribadito il senso e il valore dell’azione sindacale della Federazione cislina. «Questo è il nostro compito. – ha dichiarato – Assistere chi si rivolge a noi, dare loro riferimenti esatti, informazioni affidabili. Lo facciamo quotidianamente. Lo facciamo con la stessa determinazione e lo stesso impegno che siamo soliti mettere nelle trattative e nelle vertenze. Perché non c’è differenza fra vertenze collettive e assistenza individuale quando entrambe portano vantaggi alla nostra gente».
«Lo facciamo e continueremo a farlo contro il dumping contrattuale, – ha sottolineato il sindacalista ribadendo l’impegno della Fisascat volto a contrastare i cosiddetti “contratti pirata” – perché respingiamo in radice l’idea che i trattamenti normativi ed economici da riconoscere alle lavoratrici ed ai lavoratori siano un ambito nel quale esercitare concorrenza sleale per affermarsi sul mercato da parte di talune imprese. Il dumping contrattuale è antitetico all’idea stessa di sindacato, ne stravolge le finalità e ne offende i principi. Abbiamo lo stesso approccio e la medesima attenzione, sia nei negoziati per firmare contratti ai tavoli nazionali o locali che nel fornire assistenza individuale nei recapiti nelle nostre sedi, perché questo è per noi il sindacato di prossimità».
Ampio spazio è stato inoltre dedicato alla situazione contrattuale e alle principali vertenze aperte nei comparti rappresentati dalla Federazione. Al centro dell’attenzione l’ampliamento delle garanzie contrattuali in McDonald’s, estese anche ai dipendenti dei licenziatari aderenti al primo Cia siglato le scorse settimane, le vertenze industriali come quella di Natuzzi e la difesa della continuità occupazionale negli appalti dell’ex Ilva. Richiamati anche i più recenti risultati contrattuali, tra cui il rinnovo del Ccnl delle Pulizie Artigiane, la sottoscrizione dell’Ipotesi di accordo sull’integrativo del Gruppo Adeo – che coinvolge circa 10mila lavoratrici e lavoratori impiegati nei marchi del bricolage e del fai-da-te Leroy Merlin, Bricocenter e Pai (ex Sib) – e dell’Ipotesi di accordo sul primo contratto integrativo aziendale di EssilorLuxottica, che interessa complessivamente circa 3.500 addetti.
A concludere i lavori della giornata la segretaria generale della Cisl, Daniela Fumarola, che ha ricordato il ruolo centrale del commercio, del turismo e dei servizi: «Non sono settori a margine – ha affermato – sono pezzi fondamentali del Paese reale. Sono il luogo dove l’economia incontra la vita quotidiana delle persone, dove si misura la qualità, la sicurezza e la stabilità del lavoro, dove si vede subito se le scelte pubbliche aiutano davvero o se lasciano indietro qualcuno». Per la sindacalista «c’è un tema di emergenza salariale nel nostro Paese, che non si risolve solo con il rinnovo dei contratti nazionali, ma accrescendo la produttività e quindi la qualità del lavoro. A corollario c’è la buona contrattazione». Fumarola ha poi ribadito la necessità di un nuovo metodo di confronto con il Governo: «Abbiamo chiesto da tempo un patto nuovo tra Governo e parti sociali riformiste. Dalla Presidente del Consiglio sono arrivate aperture importanti. Ora, chiusa la partita della Legge di Bilancio, occorre trasformare le parole in un metodo stabile, non intermittente. La Cisl non chiede un tavolo per una foto, ma l’avvio di una nuova stagione di concertazione e di confronto strutturale su salari e produttività, formazione e innovazione, fisco e pensioni, welfare universale e politiche sociali, infrastrutture e politiche industriali. La fase che si apre dopo il PNRR richiede scelte che nessuno può affrontare da solo», ha concluso la Segretaria generale della Cisl.