UNA VIOLENZA INAUDITA E INSENSATA, ANNUNCIAMO DENUNCIA E CHIEDIAMO INDAGINI

Billy e Bianca, due cani randagi regolarmente seguiti da volontari, sterilizzati e microchippati dal Comune di Taranto, non aggressivi e ben voluti dalla comunità, sono stati uccisi con colpi d’arma da fuoco nei primi giorni di gennaio tra il territorio di San Marzano di San Giuseppe e quello di Grottaglie. 
Il primo cane, Billy, è stato trovato in condizioni agonizzanti il 6 gennaio lungo la Strada Provinciale 90, in località San Marzano di San Giuseppe. Sul posto sono intervenuti i Carabinieri di Manduria e i Vigili del Fuoco. Billy è stato soccorso dal servizio veterinario della ASL di Manduria e trasportato in clinica, dove purtroppo è deceduto poco dopo. 
“In un primo momento si era ipotizzato un incidente stradale, trattandosi di una strada a scorrimento veloce – dichiara Rosj Savino, responsabile della sede LAV di Taranto – Tuttavia, gli accertamenti radiografici effettuati in clinica hanno evidenziato la presenza di pallini di fucile, compatibili con le gravi ferite riscontrate sul corpo dell’animale“. 
Nella giornata di ieri è stato rinvenuto anche il corpo senza vita di Bianca, l’altro cane randagio, in una campagna poco distante dal luogo in cui era stato trovato Billy, ma in agro di Grottaglie. Sul posto sono intervenuti i Carabinieri di Grottaglie. L’animale si trovava in avanzato stato di decomposizione e si presume sia stata uccisa lo stesso giorno di Billy, probabilmente morta sul colpo, con evidenti ferite da arma da fuoco. 
Attualmente entrambi i corpi sono sotto sequestro dell’autorità giudiziaria presso l’Ospedale Testa di Taranto. Non è ancora noto se verrà disposta l’autopsia. 
“In merito a iniziative autonome di raccolta informazioni con promessa di ricompensa economica, promosse da un coordinamento di associazioni del territorio di Taranto al quale non apparteniamo, desideriamo chiarire la nostra totale e netta dissociazione. Riteniamo che chiunque sia in possesso di informazioni utili abbia il dovere morale e civico di rivolgersi esclusivamente alle autorità competenti”, aggiunge Savino di LAV. 
Qualora vi fosse la necessità di supporto nel fornire segnalazioni, siamo come sempre disponibili ad affiancare i cittadini, garantendo la massima riservatezza e l’anonimato. LAV Taranto intanto ha attivato l’Ufficio legale nazionale dell’associazione per procedere con la denuncia e chiede alle Autorità il massimo impegno nelle indagini per individuare e punire il responsabile.