Mai avrei immaginato di scrivere questo articolo, perché avrei preferito scriverne un altro, ben diverso, per descrivere la tua persona, genuina, semplice, educata, corretta, lineare..
Ma devo farlo…. Soprattutto per chi ti vuol bene( e nella tua Brindisi e non solo, ce ne sono tanti), ti apprezza.
E scrivo di getto, e no, caro Sandro, MIO CUGINO –FRATELLO ,questo “bruttissimo scherzo” non dovevi farmelo, ma ora sei proprio in Paradiso, tra i giusti e i beati.
Quando se ne va una persona,si fa chiaramente riferimento a quanto di buono è stato fatto nella vita, nella propria famiglia e con gli amici, ma tu eri veramente unico, eccezionale, splendido nel tuo sorriso, anche quando le prime sofferenze della vita ti stavano attanagliando.
PERSONA PER BENE, inevitabile legare questo “ virtuoso termine” alla tua persona, che sapeva unire la generosità alla concretezza dei fatti e delle azioni.
La passione per la tua professione di architetto voleva anche e soprattutto significare disponibilità verso tutti, chi ti chiedeva consulenze, lavori, pareri, non scontato in un mondo in cui la correttezza , spesso, rappresenta una rarità.
Generosità vera, quella, anche e soprattutto, nei riguardi dei bisognosi, che tu Sandro ospitavi nella tua casa, tra aiuti e buone azioni nelle parrocchie, nella mensa della Caritas brindisina.
Quella generosità e disponibilità che ci accomuna, ci ha sempre unito ( anche se tu hai sempre superato tutti in questo, me compreso, si noi due praticamente gemelli, 60 enni nati in quattro giorni di distanza l’uno dall’ altro( il 12 e 16 giugno).
Ci sarebbe ancora tanto, tanto da dire e scrivere, ma lo faranno, anche meglio del sottoscritto tutti coloro che ti accompagneranno( venerdì mattina, alle ore 10 presso la Chiesa di Bozzano) , appunto, verso il PARADISO, per raggiungere i tuoi indimenticabili genitori ( zia Lidia e zio Claudio) e la tua adorata moglie.
Già, dove un giorno ci rincontreremo, magari giocando e calciando un pallone come da piccoli.
CIAO SANDRO ANDRIOLI, grazie di avermi, di averci dato in dono la tua esistenza.