“Era la miseria di tre euro e sessanta centesimi all’ora. A fine mese lo stipendio si fermava intorno ai 500 euro, che diventavano 630 per i più “fortunati”.
Parliamo delle lavoratrici e dei lavoratori impegnati nella vigilanza e nel portierato delle sedi della Regione Puglia”, afferma il capogruppo del Partito Democratico in Consiglio regionale, Stefano Minerva.
“Oggi la Regione Puglia pubblica una gara che applica il salario minimo di 9 euro l’ora. Non stiamo celebrando un risultato straordinario: stiamo correggendo una stortura profonda che per troppo tempo ha colpito lavoratrici e lavoratori invisibili. Applicare il salario minimo in una gara pubblica significa dare un segnale chiaro di cosa intendiamo per dignità del lavoro e per salari che non siano da fame”, prosegue Minerva.
“Così inizia questa legislatura. Da capogruppo del Partito Democratico ne sono fiero. – aggiunge – E lo sono ancora di più perché questo percorso nasce dal lavoro e dall’impegno di Donato Metallo, che lascia a me e a molti di noi un esempio limpido di cosa significhi esercitare questo ruolo con serietà, studio e senso della giustizia. Grazie ad Antonio, Sebastiano e Debora per aver applicato concretamente questo principio”, conclude Minerva