L’inchiesta della DDA di Lecce su un presunto traffico illecito di rifiuti tra Italia, Grecia e Bulgaria. Sei arresti. Dimissioni  della vice sindaca: “Decisione assunta con senso di responsabilità”

La vicesindaca del Comune di Brindisi, Giuliana Tedesco, risulta indagata nell’ambito di un’inchiesta coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Lecce su un presunto traffico illecito di rifiuti tra Italia, Grecia e Bulgaria. L’operazione, scattata nella giornata di sabato, ha portato complessivamente a sei arresti.

Secondo quanto emerso, per Tedesco – commercialista, non candidata alle elezioni amministrative del 2023 ma indicata nel luglio 2024 da Fratelli d’Italia per entrare nella giunta guidata dal sindaco Giuseppe Marchionna, sostenuto dal centrodestra – l’ipotesi di reato è concorso in falsità ideologica commessa da privato in atto pubblico, con l’aggravante ambientale.

La vicenda giudiziaria, che si inserisce in un più ampio filone investigativo relativo alla gestione e movimentazione transnazionale di rifiuti, ha avuto immediati riflessi sul piano politico-amministrativo locale.

Le dimissioni

In una nota diffusa nelle ore successive alla notizia dell’iscrizione nel registro degli indagati, la vicesindaca ha annunciato di aver formalizzato le proprie dimissioni dall’incarico.

«In merito alle notizie diffuse in queste ore riguardanti un’indagine per fatti connessi esclusivamente alla mia attività professionale – e totalmente estranei alle funzioni istituzionali esercitate – comunico di aver formalizzato le mie dimissioni dall’incarico di Vicesindaco del Comune di Brindisi», ha dichiarato Tedesco.

La decisione, precisa l’ormai ex componente della giunta, è stata assunta «a titolo personale, con senso di responsabilità e nel rispetto dei principi di correttezza e trasparenza che devono caratterizzare chi esercita funzioni pubbliche».

Tedesco ha inoltre sottolineato l’assenza di collegamenti tra la vicenda oggetto di indagine e l’attività amministrativa svolta in Comune, spiegando di ritenere «doveroso compiere questo passo per garantire che l’attività amministrativa possa proseguire senza alcun condizionamento».

“Piena fiducia nella Magistratura”

Nel passaggio conclusivo della nota, la vicesindaca ha espresso fiducia nell’operato dell’autorità giudiziaria: «Ho piena fiducia nel lavoro della Magistratura e sono certa che la mia estraneità ai fatti contestati sarà presto chiarita nelle sedi opportune».

La scelta delle dimissioni, viene ribadito, è finalizzata anche a consentirle di dedicarsi «con la massima attenzione e la massima serenità» alla propria difesa, «nel rispetto delle Istituzioni e della città».

L’inchiesta resta ora al vaglio degli inquirenti, mentre sul piano politico si apre una fase di riorganizzazione dell’assetto della giunta comunale di Brindisi.