“Lo scorso 2 febbraio – ha dichiarato il Consigliere Regionale Antonio Paolo Scalera – il presidente Decaro, durante il suo discorso di insediamento, preannunciò la realizzazione di una task force per accelerare i progetti di edilizia sanitaria presenti in ogni Asl Pugliese.
Parlò di coordinamento unico per cercare di velocizzare la spesa, che a sua volta avrebbe anche portato ad un aumento dell’offerta dei servizi”.
“In quest’ottica – ha proseguito Scalera – si inseriscono i finanziamenti del PNRR che sono serviti per rafforzare la sanità territoriale con la realizzazione delle Case di comunità e degli Ospedali di comunità.
La Casa di comunità il luogo dove ci saranno i medici di medicina generale e la possibilità di assumere altro personale sanitario. Gli Ospedali di comunità, invece, saranno strutture sanitarie territoriali di ricovero breve che fungeranno da “ponte” tra l’ospedale per acuti e il domicilio. Offrirà cure intermedie a media/bassa intensità clinica e saranno gestiti prevalentemente da infermieri. Seguiranno quei pazienti che necessitano di assistenza post-dimissione o riacutizzazioni croniche”.
“In Puglia – ha rimarcato Scalera – sono in fase di realizzazione 121 Case di comunità e 38 Ospedali di comunità, mentre nella provincia di Taranto con una dotazione finanziaria di circa 57 milioni di euro saranno realizzate 17 Case della Comunità e 7 Ospedali di Comunità. Alcune di queste strutture, vedi la Casa di Comunità di Mottola, sono pronte da mesi, ma non sono ancora partite.
Da un lato va dato atto alla direzione strategica della Asl Taranto di aver completato le opere strutturali nei tempi previsti, ma dall’altra parte vi è il Governo Regionale che deve mettere mano e applicare gli accordi sottoscritti per gli incentivi ai medici di base che si aggregano alle case di comunità”.
“La settimana prossima, appena si sarà insediata la Commissione Sanità – ha concluso Scalera – chiederò che vengano auditi il presidente della Giunta Regionale e l’assessore alla sanità per cercare di raggiungere in tempi brevi l’obiettivo di far partire, una volta per sempre le Case di Comunità, perché sono convinto che le stesse siano una necessità improrogabile per il bene dei cittadini e per sancire ancora una volta il diritto alla salute di tutti”.