Di seguito il discorso in Aula della capogruppo del M5S Maria La Ghezza. 

“Buon pomeriggio a tutte e a tutti,

anzitutto rivolgo gli auguri di buon lavoro al presidente Antonio Decaro, alla Giunta e a tutti noi Consiglieri regionali di maggioranza e minoranza. Ci tengo a rivolgere un pensiero di vicinanza da parte di questo consiglio regionale alla Regione Sicilia e in particolare alla popolazione di Niscemi. Ciò che sta accadendo ci deve far capire quanto sia importante investire sulla prevenzione contro il dissesto idrogeologico perché la Puglia come la Sicilia ha territori bellissimi e unici ma fragili e dobbiamo fare di tutto per evitare che simili tragedie accadano. Molti investimenti sono in corso grazie ai fondi del PNRR ottenuti dal presidente Conte ma dobbiamo continuare a salvaguardare il nostro territorio e fare ancora di più.

Stiamo vivendo un’epoca di grandi cambiamenti, per cui il nostro primo obiettivo deve essere quello di governare questi mutamenti, dando a tutti i pugliesi le stesse possibilità, che vivano nei grandi centri urbani o nelle aree interne, che siano uomini o donne.

Non siamo all’anno zero e molto è stato fatto, ma abbiamo davanti a noi tante sfide, che siamo chiamati a vincere per una Puglia migliore.

Per la prima volta il M5S si è presentato in coalizione e lo facciamo mantenendo la nostra identità: collaboreremo in maniera leale con le altre forze di maggioranza per realizzare i punti del programma che abbiamo condiviso, ma faremo anche da pungolo quando necessario. Saremo inflessibili sui temi che da sempre ci contraddistinguono e lavoreremo per realizzare le proposte con cui ci siamo presentati ai cittadini: legalità e trasparenza con la piena attuazione di un patto per la legalità; lavoro con la promozione di appalti pubblici etici e misure per incentivare l’occupazione femminile e giovanile e premialità per le imprese che applicano il salario minimo; ambiente per una Puglia che punti ad essere “carbon free”. Ci sono leggi approvate e non ancora attuate, da rendere operative e migliorare ove possibile. Penso, ad esempio, al reddito energetico che va potenziato per aumentare la platea dei fruitori ed esteso anche alle piccole e medie imprese. Per noi è fondamentale che lo sviluppo economico della nostra regione sia sostenibile e basato sull’utilizzo delle rinnovabili. Uno sviluppo che non lasci nessuno indietro e che sia il frutto di un lavoro sinergico tra i diversi assessorati, che metta al centro le persone, come ha giustamente detto il presidente, specie i più fragili.

Il Movimento 5 Stelle con l’assessore Cristian Casili adesso, ma in precedenza anche con Rosa Barone quando è stata assessora, e il cui impegno è stato encomiabile, ha la delega al Welfare, tema delicato e complesso, perché tocca da vicino la vita dei cittadini. Tra le priorità c’è quella di una nuova misura regionale di sostegno al reddito che dovrà agire non solo sulla dimensione economica, ma anche per contrastare le disuguaglianze di partenza attraverso l’investimento anche sulle opportunità educative, relazionali e di partecipazione dei minori e delle loro famiglie. Particolare attenzione va dedicata alla disabilità che non va vista come un tema settoriale, ma come una priorità trasversale, che coinvolge pienamente sia il sistema sanitario sia quello del welfare. Parallelamente va riconvocato al più presto il tavolo sull’autismo e vanno attivati i moduli, i centri diurni e le strutture residenziali, ancora troppo pochi rispetto al reale fabbisogno, una situazione che spesso costringe le famiglie a ricorrere al privato con costi notevoli che non tutti sono in grado di sostenere. Occorre costruire politiche capaci di accompagnare le persone lungo tutto l’arco della vita, riconoscendo come l’invecchiamento della popolazione, l’aumento delle cronicità e la trasformazione dei modelli familiari rendano sempre più evidente il bisogno di risposte integrate, continue e vicine alle nuove esigenze della popolazione. Un obiettivo che richiede anche un forte investimento sulle comunità. Dobbiamo impegnarci per costruire una comunità che protegge, sostiene e restituisce dignità a chi ha subìto maltrattamenti e che previene le cause profonde della violenza e non lascia sole le vittime. Non basta solo proteggere, occorre dare anche strumenti di autonomia. La prevenzione della violenza parte dalla cultura ed è importante sensibilizzare. Uno dei problemi più sentiti della nostra Regione è quello della denatalità, che dobbiamo affrontare con la massima urgenza. Le famiglie rappresentano il nucleo fondante della nostra società. Investire su di esse significa costruire una comunità più solida, capace di offrire a ogni bambino e ragazzo le stesse opportunità di crescita. Occorre mettere al centro la famiglia come bene sociale, il contrasto alla povertà educativa come priorità assoluta e la promozione della natalità come investimento strategico per il futuro. Non trascureremo il tema del disagio giovanile: la Puglia nel 2018 è stata la prima regione ad approvare la legge per il contrasto ai fenomeni del bullismo e del cyberbullismo. Dobbiamo continuare a percorrere questa strada, supportando i progetti e rafforzando quanto già fatto per il sostegno e la promozione del benessere psicologico nelle scuole pugliesi. Le famiglie con più figli rappresentano una risorsa per la società. Occorre rifinanziare il fondo destinato ad agevolazioni fiscali, riduzioni sulle tariffe dei servizi comunali e sconti sui trasporti pubblici, cosicché la numerosità non diventi motivo di disagio economico. D’altra parte, la natalità non è solo una questione privata, ma un bene pubblico. Pertanto, occorre anche rafforzare gli investimenti in servizi educativi di qualità e di prossimità, sostegno economico alle giovani coppie, housing sociale, incentivi alle imprese che adottano piani di welfare aziendale per la genitorialità e la parità di genere. Una visione semplice e ambiziosa: costruire una regione che riparta dalle famiglie, che investa sui giovani, che contrasti la povertà educativa e che sostenga con decisione la natalità. Una regione che guarda al futuro proteggendo i più piccoli, sostenendo i più fragili e offrendo opportunità a chi cresce. Non possiamo inoltre sottovalutare la necessità di lavorare sulle politiche migratorie, superando gli insediamenti abusivi oggi presenti. Occorre rafforzare la collaborazione tra servizi sociali, centri per l’impiego, scuole e università, costruendo percorsi concreti di inserimento lavorativo. I giovani, i disoccupati di lunga durata e le persone in difficoltà devono avere nuove opportunità grazie a programmi mirati di formazione e a partnership con il mondo produttivo. Il lavoro può e deve essere creato anche valorizzando le nostre peculiarità con la destagionalizzazione del turismo e la promozione del patrimonio culturale. La Puglia ad esempio vanta diversi siti patrimonio Unesco sulla cui promozione dobbiamo continuare a lavorare, perché vuol dire promuovere l’intera regione. Serve una Puglia più accessibile e interconnessa, con trasporti adeguati, sia per i pugliesi, sia per i visitatori e i turisti. Dobbiamo lavorare affinché i nostri ragazzi scelgano di restare in Puglia e per farlo è indispensabile anche garantire il diritto alla casa. Abbiamo pensato per questo a un fondo per il sostegno all’acquisto della prima casa per le giovani coppie. È altrettanto importante garantire alloggi a chi decide di studiare in Puglia. Altro grande tema, su cui la Giunta si è messa da subito a lavoro, è quello della riduzione delle liste d’attesa, senza dubbio tra le questioni più sentite dai pugliesi. Serve accelerare per la realizzazione di case e ospedali di comunità e centrali operative territoriali, una possibilità anche questa legata al PNRR. All’interno di questi presìdi sarà centrale la figura dell’infermiere di famiglia e di comunità, per cui ci battiamo da anni. Per migliorare la qualità della vita dei cittadini è indispensabile proteggere e tutelare l’ambiente. Tra i punti su cui abbiamo trovato da subito convergenza c’è il contrasto al consumo di suolo, una delle emergenze ambientali a cui siamo chiamati a dare risposta. Dobbiamo continuare a cambiare in meglio il volto delle nostre città e su questo un capitolo a parte è doveroso dedicarlo alla città di Taranto, dove la riconversione economica, sociale e culturale a cui stiamo lavorando da anni deve diventare realtà. I tarantini non devono essere più costretti a scegliere tra lavoro e salute. Non possiamo trascurare neanche quello che sta succedendo a Brindisi con la crisi industriale. Oggi numerose persone sono venute qui per chiedere di poter lavorare. 

Una regione che governi i processi di transizione deve avere una maggiore attenzione per gli spazi verdi, per la rigenerazione degli spazi urbani e per l’educazione alla sostenibilità ambientale, partendo dai più piccoli. E il nostro impegno continuerà per diffondere sempre di più questo tipo di educazione ed essere di esempio per le altre regioni italiane.

Abbiamo grandi possibilità di crescita e di sviluppo puntando sulle nostre eccellenze ad esempio in agricoltura, che rappresenta un pilastro economico della nostra regione, rappresenta la nostra identità e racconta la nostra forza. Per la nostra agricoltura è fondamentale anche trovare soluzioni per l’emergenza idrica. Nella nostra regione si registra ancora uno sperpero di acqua che non possiamo più permetterci. Dobbiamo sostenere anche le imprese, perché senza il loro sviluppo non c’è futuro. Tante sarebbero ancora le cose da dire, ma soprattutto da fare. Il M5S si è impegnato a rappresentare tra questi banchi, tra gli altri, chi ogni giorno lotta per una prestazione specialistica, per far sopravvivere la propria azienda nonostante costi e bollette sempre più alte, per restare in Puglia nonostante offerte di lavoro all’estero, per un lavoro dignitoso e tutelato, per garantire la prima casa alle giovani coppie che non riescono a ottenere un mutuo perché non hanno garanzie.

Se vogliamo che i pugliesi credano ancora nella politica dobbiamo mantenere gli impegni presi e trasformare le linee programmatiche in misure concrete. Da parte nostra l’impegno sarà massimo”.