Di seguito la dichiarazione del vicepresidente del Consiglio regionale e consigliere di Fratelli d’Italia, Renato Perrini

“Chiedo con urgenza all’assessore per lo Sviluppo Economico, Eugenio di Sciascio, la convocazione urgente di un tavolo regionale per fare piena chiarezza sullo stato di attuazione del bando regionale a sostegno delle imprese dell’indotto ex Ilva, gestito da Puglia Sviluppo.

Parliamo di una misura adottata in un contesto di emergenza industriale, finanziaria e occupazionale, successivo all’ammissione di Acciaierie d’Italia spa alla procedura di amministrazione straordinaria. Non a caso il legislatore nazionale ha riconosciuto la prededucibilità dei crediti dell’indotto, proprio per tutelare la continuità produttiva e occupazionale dello stabilimento di Taranto, impianto di interesse strategico nazionale.

A fronte dell’approvazione dell’elenco provvisorio delle imprese ammesse, dell’assenza di ulteriori comunicazioni ufficiali e della perdurante incertezza sui tempi di conclusione dell’istruttoria e di liquidazione delle risorse, molte imprese beneficiarie si trovano oggi in una condizione di grave tensione finanziaria, con rischi concreti per la continuità aziendale e per i livelli occupazionali. È una situazione non più sostenibile. Ogni ulteriore ritardo rischia di vanificare l’efficacia stessa dell’intervento regionale e di aggravare una crisi che la misura era chiamata a fronteggiare.
“Per queste ragioni, è indispensabile un confronto immediato e trasparente con la Regione Puglia e Puglia Sviluppo, finalizzato a:
              •            chiarire lo stato attuale della procedura istruttoria;
              •            individuare eventuali criticità ostative;
              •            definire tempistiche certe per l’approvazione degli elenchi definitivi;
              •            indicare una data attendibile per la liquidazione delle sovvenzioni.

Le imprese dell’indotto e i lavoratori non possono più attendere. La Regione ha il dovere di garantire risposte chiare e tempi certi, nel rispetto della natura emergenziale della misura e dell’interesse strategico del territorio di Taranto”.