É stata approvata all’unanimità la mozione per la tutela dei diritti umani in Iran, per la protezione delle popolazioni civili in Medio Oriente e per un’iniziativa diplomatica internazionale di de-escalation, proposta e presentata dal consigliere regionale Domenico De Santis e sottoscritta dall’intero gruppo consiliare del Partito Democratico.  Di seguito l’intervento di De Santis.


“Signor Presidente,
Care colleghe e cari colleghi,
tre settimane dopo l’inizio della guerra in Iran e la conseguente crisi in tutta la regione del Medio Oriente, la situazione appare sempre più complessa e preoccupante. 
Pesante è il bilancio delle implicazioni, sia umanitarie sia di natura economico – finanziaria, come pure le conseguenze sui già delicati equilibri geopolitici che si giocano in quell’area, una vera e propria polveriera.
Riteniamo che questo conflitto armato sia da disinnescare il prima possibile e per questo, all’indomani dell’inizio delle operazioni militari, abbiamo presentato una mozione affinché dalla Puglia, terra di pace, terra di Don Tonino Bello e cuore del Mediterraneo, parta una spinta forte e decisa a una risoluzione diplomatica della crisi in corso, capace di portare a una risoluzione disarmata.
Un nostro conterraneo, durante la Conferenza di Helsinki del 1975, da Ministro degli Esteri disse che “la Politica estera è una politica di Pace” e aggiunse che “la politica è paziente costruzione di equilibri”. A chi ritiene che mozioni come questa possano apparire uno sterile esercizio dialettico, richiamo le parole che Aldo Moro pronunciò in quella occasione, all’indomani dei fatti del Cile, dando vita alla cooperazione tra gli stati Europei. 
Chi tace davanti a una guerra è connivente, per costruire la pace servono anche atti simbolici, che sono importanti sul piano politico.
Con questa mozione ribadiamo la ferma condanna per le gravi violazioni dei diritti umani perpetrate dal regime teocratico e liberticida di Teheran. In questi ultimi anni il movimento Donne Vita Libertà, la voce delle donne libere dell’Iran, ha pagato il prezzo più alto con carcerazioni, violenze, torture, uccisioni di massa e donne sparite nel nulla.
Da qualche anno ho conosciuto il marito di Narges Mohammadi, premio Nobel per la Pace del 2023 e leader del movimento Donne Vita Libertà, che da anni è incarcerata dal regime. Assieme al marito abbiamo organizzato convegni e confronti pubblici. Dai suoi racconti ho conosciuto la realtà di un paese passato dalla civiltà della democrazia al regime teocratico. Uomini e donne che hanno vissuto all’improvviso limitazioni delle libertà personali, religiose, culturali, di pensiero.
Le ferite del regime sono presenti anche sugli esuli che sono riusciti a sfuggire alle sue grinfie e sono ferite non solo etiche e morali. Ogni dissidente porta anche sul proprio corpo i segni dell’oppressione di quel regime. 
Allo stesso tempo, con questa mozione, vogliamo esprimere una ferma disapprovazione per le azioni militari, giacché a pagarne le conseguenze sono anche i civili: donne, bambini, studenti e studentesse, come le 150 alunne rimaste uccise nel bombardamento della scuola iraniana di Minab.
Ai costi umanitari e ai morti innocenti di questa guerra, inoltre, si aggiungono i costi economici e le speculazioni che stanno già gravando sui costi energetici in Europa, in Italia e in Puglia. 
Nelle ultime ore sono state prese di mira, sempre più, le infrastrutture energetiche del Golfo, di greggio e di gas, creando gravi conseguenze, sia in termini di inasprimento delle tensioni sia in termini di aumento dei prezzi.
Il “caro carburanti” sta mettendo in crisi le marinerie pugliesi, il mondo agricolo e tutti i comparti produttivi, oltre ai cittadini pugliesi che pagano due volte il costo di questa guerra, sia per il caro – benzina sia per l’aumento dei prezzi dei beni di consumo.
Per questo chiediamo a questa Assise consiliare di esprimere la più ferma condanna della repressione esercitata dal regime iraniano contro la propria popolazione, violandone i diritti e le libertà fondamentali e, allo stesso tempo, di rifiutare l’escalation militare in Medio Oriente, per le sue conseguenze umanitarie e geopolitiche; chiediamo anche di chiedere al Governo nazionale di sostenere una soluzione diplomatica delle tensioni geo politiche, nel rispetto del diritto internazionale e del ruolo delle Nazioni Unite.
Con questa mozione, si impegna anche la Giunta regionale
– a sostenere, nelle sedi istituzionali nazionali ed europee, ogni iniziativa diplomatica volta a favorire la de-escalation delle tensioni in Medio Oriente;
– a promuovere iniziative di cooperazione internazionale e dialogo tra i popoli del Mediterraneo;
– a sostenere programmi di protezione umanitaria per attivisti e cittadini perseguitati per ragioni politiche e per la difesa dei diritti umani, così come è stato fatto con il popolo palestinese.
Si impegna, inoltre, la Giunta
– a monitorare gli effetti economici della crisi energetica internazionale sull’economia pugliese;
– a promuovere iniziative istituzionali di sensibilizzazione sui diritti umani, sulla pace e sulla cooperazione internazionale.
Colgo l’occasione per fare gli auguri al Popolo Iraniano perché domani, 20 marzo, è il capodanno persiano, Nouwrooz, che significa “nuovo giorno”, auspicando che arrivi presto il giorno in cui ci sarà libertà e Pace e che sia quanto prima un “nuovo giorno” per l’Iran”