Di seguito la dichiarazione congiunta del gruppo regionale di Fratelli d’Italia (Paolo Pagliaro – capogruppo, Tonia Spina – vice capogruppo e i consiglieri Dino Basile, Luigi Caroli, Giannicola De Leonardis, Andrea Ferri, Nicola Gatta, Renato Perrini, Tommaso Scatigna, Antonio Scianaro e Giampaolo Vietri)


“Decaro… ora basta! Ora siamo veramente all’accanimento terapeutico che smentisce nei fatti, oltre che nelle parole, il cavallo di battaglia di tutta la campagna elettorale: DISCONTINUITÀ. Aver chiesto addirittura udienza al CSM, per cercare di convincere i componenti della terza Commissione a dare il via libera al predecessore Michele Emiliano è francamente deleterio per lui, per lo stesso ex presidente, ma per tutti i pugliesi che lo hanno votato per risolvere i loro problemi, a cominciare da quelli sulla Sanità e non per fare l’ufficio da collocamento a Emiliano, in modo  da consentirgli, a spese dei pugliesi, almeno un anno di campagna elettorale senza dover lasciare la Puglia.
“Insomma, altro che vertenza ex Ilva qui, la vertenza occupazionale più importante per la Puglia è proprio quella di Emiliano, l’unica per la quale Antonio Decaro si sta spendendo – su ordine del segretario nazionale del Pd, Elly Schlein   -, senza contare che nelle mani dell’ex presidente finirebbe un dossier che ha visto lo stesso Emiliano protagonista in negativo nel decennio passato: noi non dimentichiamo quell’accoglienza che riservò, nel novembre 2019 all’ad Lucia Morselli di Arcelor Mittal, sedendosi accanto in conferenza stampa e sostenendo: ‘per la prima volta mi sono sentito a casa’. Oppure quando partecipando a una manifestazione degli addetti dell’indotto promise lo stanziamento di 50 milioni di euro… ad oggi siamo a meno del 30%. Chiacchiere e Decaro non era su Marte, ma c’era e ora sta anche pensando di convincere il CSM con un co.co.co consenta all’ex presidente di ottenere l’aspettativa e di mantenere di fatto la ‘toga sulle spalle’. Siamo franchi: un doppio ruolo politico-magistrato che è sempre stato il vero ‘jolly’ di Emiliano, quello che probabilmente lo ha preservato dalle tante inchieste sui misfatti della Regione, senza mai neppure avere un avviso di garanzia… perché lui poteva non sapere.
“Emiliano abbia il coraggio di fare politica da cittadino semplice, come lo fanno tanti militanti e appassionati della politica e non delle poltrone, anche del suo partito, il PD, senza paracadute istituzionali. E Decaro si occupi e preoccupi dei pugliesi, la sua VERTENZA si chiama Puglia. I CONTI interni a ogni partito devono essere regolati all’interno, il PD, a cominciare dalla Schlein, non può pensare che il CONTO lo paghino materialmente i pugliesi. Sarebbe vergognoso!”