Oggi vi raccontiamo la storia della nostra concittadina, la signora Pasqua Immacolata D’Amico, conosciuta da tutti come “Lina”. Lei è nata poco dopo che Villa Castelli ottenne l’autonomia comunale da Francavilla Fontana, l’11 maggio 1926 da Pietro D’Amico e Grazia Neglia.

Lina è stata ricamatrice come voleva la tradizione di famiglia. Infatti la sua mamma, Grazia, era una sarta e molte ragazze del paese si recavano da lei per imparare questo mestiere. Grazia si occupava anche della cura dell’arredo, dei tendaggi e tessuti che si trovavano nella Congrega sul corso e del vestiario dei confratelli della Confraternita dell’Immacolata che ha sede nella Chiesa dell’Immacolata citata prima. Grazia era una consorella.

 
La signora Pasqualina si sposa 81 anni fa, esattamente nel 1945, l’anno in cui stava per terminare la Seconda Guerra Mondiale. Conosce un certo Albino Calneggia, meccanico di Sondrio che si trovava a Villa Castelli in quel periodo perchè era un soldato in servizio durante la guerra e affittuario di una camera in via Regina Elena, nel pieno centro storico del borgo. Questa era la stessa strada in cui abitava Lina assieme ai suoi genitori e altri sei fratelli: Pino detto “Peppə lu sacrestən”, era il sacrestano della Chiesa Madre, Irene, Mino, Maria Pia, una delle prime se non la prima parrucchiera da donna di Villa Castelli, Titina e Umberto che faceva il bidello presso la scuola elementare di via Giacomo Matteotti.
 
Dal felice matrimonio sono nati quattro figli: Piera, Barbara, Loriano e Grazia dei quali videro i natali a Villa Castelli dove Piera ha frequentato la scuola elementare sita in Piazza Cav. Raffaele Ostillio. A seguito di mancanza di lavoro sul nostro territorio, negli anni ’50, molta gente lasciava il Meridione per cercare fortuna e anche la famiglia di Lina dovette emigrare definitivamente nel Nord-Italia stabilendosi a Torino, nel capoluogo piemontese. Ma Lina non ha mai abbandonato le sue origini tanto che ritornava sempre nella propria terra durante il periodo estivo. Lina attualmente vive in Veneto, accudita dalla sua ultima figlia, Grazia Calneggia e circondata dall’affetto dei suoi nipoti e pronipoti.
 
Ringraziamo sua nipote Maria Grazia Deana Ciracì e la famiglia per la collaborazione.
 
Ricordiamo che tra tre giorni festeggeremo un’altra centenaria.