Ha preso ufficialmente il via la 40ª edizione della Regata Internazionale Brindisi-Corfù, uno degli appuntamenti velici più prestigiosi del Mediterraneo.
Alle ore 12 la flotta ha lasciato il porto esterno di Brindisi per affrontare le 104 miglia nautiche che separano la città adriatica dall’isola greca di Corfù, lungo una rotta che da quattro decenni rappresenta un simbolo di amicizia e cooperazione tra le due sponde dell’Adriatico.
L’attenzione di cittadini, turisti e appassionati si è concentrata sulla diga di Punta Riso, affollata fin dalle prime ore della mattinata per assistere allo spettacolare momento della partenza. Le imbarcazioni, dopo aver lasciato gli ormeggi dal lungomare Regina Margherita, hanno raggiunto il campo di regata nel porto esterno, dando vita a un suggestivo colpo d’occhio tra vele spiegate e mare increspato dal vento.
Sebbene gli equipaggi iscritti fossero complessivamente 84, sono state 71 le barche che hanno effettivamente preso il via alla competizione. A favorire una partenza veloce e spettacolare è stato un sostenuto vento di Maestrale proveniente da Nord-Ovest, con intensità intorno ai 30 chilometri orari. Le condizioni meteorologiche hanno consentito alle imbarcazioni di mantenere fin dalle prime battute andature sostenute, con le barche di testa che hanno raggiunto velocità prossime ai 20 nodi.
La regata non rappresenta soltanto una sfida sportiva di alto livello, ma costituisce anche un importante evento di promozione del territorio. Nei giorni precedenti alla partenza, il waterfront brindisino ha ospitato incontri, iniziative culturali, momenti di intrattenimento e appuntamenti dedicati alla nautica, trasformando la città in un punto di riferimento per velisti e visitatori provenienti da diverse nazioni.
Giunta al traguardo delle quaranta edizioni, la Brindisi-Corfù continua a confermarsi una delle regate offshore più apprezzate del panorama internazionale, capace di coniugare tradizione marinara, competizione sportiva e valorizzazione delle relazioni storiche tra Italia e Grecia. Un patrimonio sportivo e culturale che ogni anno rinnova il legame di Brindisi con il mare e con la sua vocazione naturale di ponte verso l’Oriente.