Nota della consigliera del M5S Rosa Barone a margine delle audizioni in V Commissione

“Gli incendi che negli ultimi giorni hanno colpito il Salento e la provincia di Foggia, arrivando a raggiungere la  Fortezza Svevo – Angioina di Lucera richiedono una risposta immediata da parte delle istituzioni. La Regione Puglia in un anno ha investito 70 milioni di euro nella Protezione Civile e oltre 2 milioni 760mila euro sono stati impiegati nelle attività di prevenzione e contrasto degli incendi boschivi nelle cinque aree interne regionali: Monti Dauni, Gargano, Alta Murgia, Sud Salento e Alto Salento; 2 milioni di euro sono stati destinati ai Comuni per l’adozione di tecnologie per il controllo e la mitigazione del rischio incendio e per il miglioramento delle aree boscate. È stata sottoscritta una convenzione tra Regione Puglia, Protezione Civile Regionale e Arif per il potenziamento dei mezzi destinati all’antincendio boschivo con un investimento di 3 milioni di euro, e ulteriori 1,5 milioni sono stati spesi dalla Protezione Civile per l’acquisto di mezzi AIB distribuiti a Enti Parco, Comuni e Organizzazioni di Volontariato. Per il sostegno al volontariato della Protezione Civile, che svolge un ruolo fondamentale per quello che riguarda la repressione degli incendi, è stato predisposto un avviso pubblico con risorse che ammontano a 2,5 milioni di euro. Per la prevenzione degli incendi è necessario che i cittadini facciano la propria parte pulendo i terreni dalle sterpaglie e creando fasce di protezione tagliafuoco, come impone la normativa regionale. Spesso purtroppo questo non avviene e si preferisce bruciare le sterpaglie, tanto che la maggior parte degli incendi di questo periodo si è concentrato nell’ultimo fine settimana di maggio, ovvero quello in cui scadeva il termine per realizzare le fasce di sicurezza. Per il mancato rispetto della normativa i carabinieri forestali hanno comminato 1400 multe per un totale di quasi 2 milioni di euro. La campagna antincendio boschivo è partita ieri ed è necessario il confronto tra tutti gli attori interessati perché le soluzioni coinvolgono più livelli. Serve una revisione nazionale della normativa e maggiori risorse per gli enti Parco. Non possiamo non sottolineare come anche il Governo debba fare la sua parte, data la carenza di 350 vigili del Fuoco in Puglia, con le unità sul territorio costrette a sopperire anche al personale mancante. A loro deve andare il nostro grazie. Oggi ho chiesto anche di dare attuazione alla legge sul fuoco prescritto, approvata nella scorsa legislatura a prime firma del consigliere Casili, che consentirebbe di ridurre drasticamente la portata degli incendi, come già accade in Spagna e Portogallo, dove questa tecnica  ha ridotto dell’80% la devastazione dovuta al fuoco. Chiederò un’audizione per capire perchè non si dia seguito alla norma, applicata anche in altre Regioni, e lo stesso farò per l’applicazione della legge regionale con cui è stata istituita la Banca della Terra di Puglia. Parliamo di una norma che, se applicata, porterebbe risultati per quello che riguarda il contrasto dell’abbandono delle terre, ma fino ad ora pochi Comuni hanno fornito il censimento delle terre incolte e dobbiamo capire come risolvere le criticità. Oggi sono emerse proposte e spunti di confronto su cui continueremo a lavorare in commissione”.