Ci sono storie che rendono orgogliosa una città. Storie che dimostrano come talento, studio e determinazione possano portare lontano, senza mai spezzare il legame con le proprie radici.

È il caso di Mario Lloyd Virgilio Martina, brindisino, classe 1976, oggi Rettore della Scuola Universitaria Superiore IUSS di Pavia, una delle istituzioni accademiche più prestigiose del panorama universitario italiano.
La sua storia inizia a Brindisi, tra le aule del Liceo Classico Benedetto Marzolla, e prosegue all’Università di Bologna, dove si laurea in Ingegneria per l’Ambiente e il Territorio.
Da lì prende avvio un percorso che, passo dopo passo, lo porterà a diventare uno dei più autorevoli studiosi italiani nel campo dell’idrologia, della gestione dei rischi
naturali e dei cambiamenti climatici.
Negli anni ha dedicato la propria attività scientifica a temi che oggi riguardano da vicino la vita di tutti noi: le alluvioni, gli eventi meteorologici estremi, la sicurezza del territorio, la resilienza delle infrastrutture e gli effetti del cambiamento climatico. Ambiti nei quali ha sviluppato ricerche e modelli innovativi, collaborando con università,centri di ricerca e istituzioni nazionali e internazionali.
La sua carriera accademica si è sviluppata principalmente presso la Scuola Universitaria Superiore IUSS di Pavia,dove ha ricoperto nel tempo ruoli di crescente responsabilità: da ricercatore a professore associato, fino a diventare professore ordinario di Costruzioni Idrauliche, Marittime e Idrologia. Successivamente è stato chiamato a ricoprire importanti incarichi istituzionali, tra cui quelli di Preside della Classe di Scienze, Tecnologie e Società e Prorettore per le Relazioni Internazionali.
Tra i risultati più significativi del suo percorso vi è il coordinamento del Dottorato Nazionale in Sviluppo Sostenibile e Cambiamento Climatico, una delle più ampie iniziative accademiche italiane dedicate alle sfide ambientali del futuro, che coinvolge decine di università, enti di ricerca e imprese. Un progetto nato per formare le nuove generazioni di studiosi chiamati ad affrontare questioni sempre più centrali per il nostro Paese e per il mondo.
Nel corso della sua carriera ha inoltre guidato e coordinato numerosi progetti di ricerca finanziati dalla Commissione Europea, dalla Banca Mondiale e dal Ministero dell’Università e della Ricerca, contribuendo allo sviluppo di strumenti utili per comprendere e gestire i rischi legati ai cambiamenti climatici.
Nel 2021 è arrivato anche un prestigioso riconoscimento internazionale: il premio G20 TechSprint, promosso dalla Banca d’Italia e dalla Banca dei Regolamenti Internazionali, assegnato a progetti innovativi dedicati all’analisi dei rischi climatici.
Il coronamento di questo lungo percorso è giunto nel 2025, quando Mario Lloyd Virgilio Martina è stato eletto Rettore della Scuola Universitaria Superiore IUSS di Pavia con un consenso ampio e trasversale della comunità accademica. Un incarico di grande prestigio che oggi lo vede guidare una delle realtà universitarie più dinamiche e innovative del panorama nazionale.
E un suo grande amico, Mario Marino Guadalupi, esprime la propria soddisfazione per il prestigioso incarico conferitogli e traccia ulteriori considerazioni e riflessioni sulla grande personalità del dott. Martina “Ma forse l’aspetto più bello della sua storia non si trova nei titoli o negli incarichi.
Nel giorno della proclamazione a Rettore, Martina ha scelto di aprire il proprio discorso con una frase in dialetto brindisino:
“Annanti ’ntiminteri.”
Due parole semplici, ma profondamente significative.
Era il motto del padre, il compianto dottor Antonio Martina, che lo ripeteva prima di affrontare ogni nuova sfida professionale. Un invito a guardare avanti, a non lasciarsi frenare dalle difficoltà, a mantenere lo sguardo rivolto al futuro.
In quelle parole c’è probabilmente la sintesi più autentica del percorso umano e professionale di Mario Martina: la capacità di affrontare ogni nuova sfida con determinazione, senza dimenticare i valori ricevuti dalla propria famiglia e dalla propria terra.

Per Brindisi, la sua vicenda rappresenta un motivo di orgoglio. È la dimostrazione concreta di come passione, competenza e impegno possano aprire strade importanti, portando un ragazzo cresciuto nella città adriatica a ricoprire uno dei ruoli più prestigiosi dell’università italiana.
In un’epoca in cui il cambiamento climatico e la sicurezza del territorio sono tra le grandi sfide globali, il contributo di Mario Lloyd Virgilio Martina assume un valore ancora più significativo.
Un brindisino che, attraverso la ricerca, l’innovazione e la formazione delle nuove generazioni, continua a dare il proprio contributo alla costruzione di un futuro più sicuro e sostenibile.
Una storia di successo che appartiene certamente a lui, ma che in qualche modo appartiene anche a Brindisi “.