Dal 12 luglio 2026 alla Torre dell’Orologio di Cisternino (BR) viene esposto l’archivio Irina Hale, portando per la prima volta alla luce parte dei materiali inediti, appunti visivi, studi e memorie private dell’artista anglo-russa (Londra, 1932 – Cisternino, 2022) pioniera degli artisti che hanno abitato la Valle d’Itria dagli anni ’70

Dal 12 Luglio all’8 settembre 2026 Cisternino ospita nella Torre dell’Orologio il progetto espositivo “Irina Hale. Studio” che riferisce i primi esiti di un’operazione di recupero critico e valorizzazione filologica dell’opera dell’artista anglo-russa (Londra, 1932 – Cisternino, 2022), portando per la prima volta alla luce una piccola parte dei materiali inediti, appunti visivi, studi e memorie private tratte dal corpus conservato nella sua casa-studio in Valle d’Itria, dove ha vissuto 40, pioniera di una avventura artistica e culturale che ha unito molti artisti che hanno scelto la Valle d’Itria come casa fin dagli anni Settanta.

Nel solco della sua ricerca poetica di fusione tra arte, spirito, condivisione e natura, Irina Hale si stabilisce nell’agro tra Cisternino e Ostuni nel 1971, pioniera di una riabitazione eco-culturale della Valle.

L’allestimento, nei piccoli ambienti simbolici della Torre dell’Orologio di Cisternino, ripropone l’atmosfera di vivacità creativa incontrata nel suo habitat lavorativo e permette di scoprire la vastità e stratificazione della ricerca e produzione, presentando le sue pubblicazioni di narrativa per l’infanzia e alcune opere significative, selezionate tra le migliaia di disegni, dipinti a olio, collage e scenografie rimasti finora nascosti.

L’obiettivo è restituirne l’eclettismo creativo e l’approccio prolifico all’espressione artistica, attraverso saggi dei diversi materiali, linguaggi e temi che si rivelano a tutt’oggi di estrema attualità e interesse: dall’illustrazione e il lavoro editoriale, esplorando l’arte per l’infanzia come linguaggio universale, al disegno libero e la pittura “diaristica” di paesaggi e personaggi incontrati lungo la vita e i viaggi, passando per i collage materici, con cui dà forma al suo impegno etico, ecologico e civile, fino al Teatro delle ombre e la prassi pedagogica, a documentare l’attività laboratoriale e relazionale intesa come strumento di mediazione culturale e diplomazia di pace. 

Il percorso di opere include inoltre degli omaggi a Irina realizzati da amici e colleghi artisti: una serie fotografica in bianco e nero di Stefan Zenzmaier (1984), uno scatto a colori inedito di Lisetta Carmi (1986) e uno schizzo caricaturale di Adriana Notte (1991). Non mancano i contributi multimediali, come il servizio Rai firmato da Sara Pozzoli per la trasmissione Geo (2020/2021). Un’appendice della mostra-studio sarà allestita nel vicino Palazzo Lagravinese, in Via la Fiera 49, che dal 2024 custodisce la Donazione Lisetta Carmi. In questo modo si riuniranno gli sguardi delle prime grandi protagoniste internazionali che hanno animato la stagione artistica e culturale della Valle d’Itria tra gli anni Settanta e i Duemila.

Il progetto espositivo è stato promosso da Francesca Pellegrino, Renza De Cesare, Mirco Matarante, Lucilla Parlato e Cristina Principale, con l’appoggio morale e volontario di altri collaboratori, e sostenuto dal Comune di Cisternino (BR).

L’inaugurazione è prevista per domenica 12 luglio alle ore 19:00 in Piazza Vittorio Emanuele 2.

La mostra sarà aperta al pubblico a ingresso gratuito nei fine settimana, il venerdì e sabato ore 18:00-22:30 e la domenica ore 10:00-13:30 e su appuntamento. La casa-studio Irina Hale è visitabile su richiesta al numero +39 392 525 6397.