Nota della consigliera del M5S Rosa Barone.

“Oggi è stato raggiunto un risultato significativo per quello che riguarda il contrasto alla mafia garganica. Gli arresti eseguiti su richiesta della DDA di Bari nell’ambito di un’indagine su tre omicidi di mafia avvenuti tra Manfredonia e Mattinata tra il 2011 e il 2016, sono il frutto di un lavoro costante per cui non possiamo che ringraziare la magistratura e le forze dell’ordine. Parliamo di omicidi che, come detto dal procuratore Gatti, hanno rappresentato un punto di svolta, perché per la prima volta le vittime erano al di fuori della guerra mafiosa garganica. Episodi culminati con l’uccisione di due persone innocenti, i fratelli Luciani, nel 2017, uccisi mentre facevano il loro lavoro nei campi. Quel duplice omicidio ha scosso le coscienze e ha portato tutta l’Italia a conoscere la mafia garganica, fino ad allora sottovalutata. Da quel momento nessuno ha potuto girare la testa dall’altra parte e tanto è stato fatto. Sappiamo però che il percorso è ancora lungo, come purtroppo dimostra anche l’assalto al portavalori questa mattina tra Cerignola e Canosa di Puglia. Noi rappresentanti delle istituzioni dobbiamo fare la nostra parte a tutti i livelli, per supportare chi tutti i giorni è in prima linea sui territori. Per questo ritengo importante riprendere al più presto il lavoro della commissione regionale di Studio e Inchiesta sulla Criminalità Organizzata in Puglia, istituita per la prima volta grazie  ad una proposta di legge del M5S nel 2016. In questi anni la commissione ha lavorato su più fronti, ascoltando sindaci, personaggi simbolo nella lotta alle mafie, Procuratori e dando vita a iniziative nelle scuole, perché il cambiamento culturale inizia dai più giovani. Dobbiamo continuare a portare avanti questo lavoro per il bene della nostra terra”.