Sugli ultimi episodi di violenza che hanno coinvolto dei minori – dalla ragazza aggredita a Bari all’anziano ridotto in fin di vita a Grumo Nevano, fino alle violenze avvenute nelle Marche e nel Trevigiano – interviene l’europarlamentare del MoVimento 5 Stelle, Valentina Palmisano.

“Sono episodi che raccontano una realtà che non possiamo più ignorare. – dichiara Palmisano – Non siamo di fronte solo a un problema di sicurezza, ma a una vera emergenza educativa.

Chi sbaglia deve risponderne, ma limitarsi alla repressione significa continuare a rincorrere le emergenze. Dobbiamo tornare a investire nell’educazione, nel ruolo delle famiglie, della scuola, dello sport e della cultura. Il rispetto nasce molto prima di un’aula di tribunale.

Fa riflettere vedere esponenti politici fare propaganda sulla pelle dei giovani. Ancora più grave è che un ministro della Repubblica come Salvini arrivi a rivendicare l’applicazione di una norma che non è neppure in vigore, facendo confusione tra un disegno di legge e una legge dello Stato.

Quando un quattordicenne finisce, anche giustamente, in carcere non c’è nulla da festeggiare: è una sconfitta per tutti. La sicurezza non si costruisce con gli slogan, ma educando, prevenendo e offrendo ai nostri ragazzi valori, opportunità e autentici punti di riferimento.»