Il dovere di cronaca non deve mai superare il confine della corretta informazione. E un’informazione giornalistica corretta è quella che rispetta le norme del Codice deontologico delle giornaliste e dei giornalisti, oltre che il buon senso.
Sta circolando un video che riprende integralmente il pestaggio a morte di un senzatetto di Caserta. Video che la testata La voce di Manduria invierebbe in forma privata a chi ne facesse richiesta.
Il diritto di cronaca con cui la testata difende il proprio operato rispondendo a quanti si sentono offesi dalle immagini, nulla ha in realtà a che fare con il diritto dei cittadini a essere correttamente informati.
L’OdG Puglia richiama alcuni passaggi fondamentali dell’art. 20 del Codice deontologico, sull’uso delle immagini, che recita: «quando pubblica immagini, sotto qualsiasi forma, la/il giornalista: a) si assicura che siano rispettose dei diritti, della personalità e della dignità degli interessati […]; d) si astiene dalla diffusione di immagini che possano portare a forme di spettacolarizzazione della violenza».
L’articolo prevede anche che, “se l’interesse pubblico fosse prevalente, [il/la giornalista] avverte che le sequenze che saranno diffuse non sono adatte alle persone minorenni”, ma nel caso specifico riportare il video integrale, sia pure su richiesta e in privato, nulla aggiunge alla notizia, di per sé già tragica, se non suscitare la morbosità.
Inoltre, il/la giornalista ” e) assicura la modifica tecnica delle immagini o l’esclusione di particolari dalle inquadrature, quando sia necessario garantire la non riconoscibilità di persone minorenni, delle vittime, dei protagonisti di eventi tragici […]”.
Pertanto l’Ordine dei giornalisti della Puglia segnalerà la testata al Consiglio di disciplina territoriale, che dovrà individuare eventuali violazioni e responsabilità.