Dal 3 al 4 ottobre un grande calendario di iniziative lungo l’Appia Claudia e l’Appia Traiana. Passeggiate, cicloturismo, archeologia, ambiente, musica e gastronomia per riscoprire il patrimonio UNESCO
La Via Appia torna a essere protagonista del territorio pugliese. E lo fa non soltanto come testimonianza di un passato millenario, ma come patrimonio da vivere, conoscere e valorizzare attraverso una rete di iniziative che coinvolgerà Comuni, associazioni, istituzioni e cittadini.
È questo lo spirito di Appia Day 2026, appuntamento centrale di un programma che attraverserà i territori terminali dell’Appia Claudia e dell’Appia Traiana, con iniziative che prenderanno il via già nelle settimane precedenti e proseguiranno nel mese di ottobre.
Il progetto si inserisce nel percorso del Coordinamento Appia Puglia 2, avviato il 27 luglio 2026 nel secondo anniversario dell’iscrizione della Via Appia nel Patrimonio Mondiale UNESCO. Brindisi è il Comune capofila per il triennio 2026-2028, insieme a Taranto, Oria, Mesagne, Laterza, Grottaglie e Carovigno nel primo Comitato di coordinamento.
Un patrimonio che diventa un percorso condiviso
L’obiettivo è mettere in rete territori e comunità attraverso un programma che non si limita alla promozione turistica, ma punta sulla conoscenza e sulla tutela del patrimonio.
Il calendario, elaborato attraverso il lavoro congiunto di istituzioni, enti, amministrazioni e rete associativa “Appia Regina Viarum”, propone infatti un’ampia varietà di appuntamenti: dalle attività di educazione ambientale alle visite archeologiche, dalle passeggiate alle ciclopasseggiate, dalle conferenze agli eventi musicali e alle iniziative dedicate alle produzioni agroalimentari.
Una rete che parte dalla storia dell’antica strada romana per arrivare ai temi più attuali della mobilità sostenibile, della tutela ambientale e della valorizzazione dei territori.
Si parte dall’ambiente: “Puliamo l’Appia”
Tra gli appuntamenti che caratterizzano il programma c’è l’impegno di Legambiente Brindisi, con le attività di “Puliamo l’Appia per valorizzare la bellezza del patrimonio UNESCO”.
L’iniziativa nasce dalle attività di monitoraggio che da anni interessano i tratti terminali dell’antica strada, con l’obiettivo di individuare situazioni di abbandono dei rifiuti e degrado e promuovere interventi di cura.
Particolare attenzione sarà riservata al viadotto di Apani, storico viadotto romano inserito tra i beni collegati all’iscrizione della Via Appia nel Patrimonio UNESCO. Il progetto prevede anche il coinvolgimento di cittadini e “sentinelle ambientali”, chiamati a contribuire alla tutela dei luoghi.
A Oria, invece, “Puliamo Oria” coinvolgerà scuole, associazioni e rioni nella raccolta dei rifiuti lungo alcuni tratti della Via Appia e nelle aree archeologiche.
La bicicletta per riscoprire la Regina Viarum
Uno dei temi centrali sarà la mobilità lenta.
Tra gli appuntamenti spicca la presentazione di progettualità dedicate alla mobilità sostenibile lungo i tratti terminali dell’Appia, con particolare attenzione al Canale Reale, area di grande interesse ambientale, naturalistico, storico e culturale.
Saranno inoltre approfonditi i progetti di ciclovia lungo il tratto Muro Tenente-Mesagne, sull’Appia Claudia, e quello diretto verso Egnazia e il Parco delle Dune Costiere, lungo l’Appia Traiana.
E il 4 ottobre saranno numerose le opportunità per salire in sella. A Mesagne sono previste ciclopasseggiate verso San Miserino e Muro Tenente, mentre San Vito dei Normanni e Mesagne proporranno un itinerario alla scoperta del Tempietto di San Lorenzo Martire e della Cripta di San Giovanni in Cafaro.
Archeologia e cultura al centro dell’Appia Day
Il 3 e 4 ottobre saranno giornate dedicate in particolare alla riscoperta del patrimonio storico e archeologico.
Visite guidate, conferenze e percorsi accompagneranno cittadini e visitatori alla scoperta dei beni inseriti nel dossier che ha portato la Via Appia al riconoscimento UNESCO, tra cui la Cripta di San Biagio e l’area archeologica di Muro Tenente.
A Oria spazio anche ai più piccoli con la “Caccia al reperto per i bambini”, iniziativa didattica pensata per avvicinare le nuove generazioni al patrimonio archeologico attraverso gioco, osservazione e curiosità.
Nella stessa città sarà inoltre presentato il risultato delle nuove ricerche archeologiche e antropologiche condotte sulla tomba tardoantica di piazza Lorch.
A Brindisi l’Ordine degli Architetti proporrà una conferenza dedicata alla ricerca archeologica per la conoscenza e la valorizzazione del territorio, con particolare attenzione agli ultimi tratti dell’Appia Traiana e Claudia e al Cillarese.
Brindisi riscopre la sua storia romana
Il capoluogo assume un ruolo centrale nel programma.
Il Touring Club Italiano – Club del Territorio di Brindisi, nell’ambito del progetto “Aperti per Voi”, accompagnerà i visitatori alla scoperta della Cripta del Monumento al Marinaio, arricchendo l’accoglienza con informazioni e cenni storici sulla Via Appia. L’iniziativa è prevista nei fine settimana dal 3 ottobre al 29 novembre.
Il WWF Brindisi proporrà invece “La porta e l’acqua”, un percorso dedicato alle Vasche Limarie, al Bastione Carlo V e a Porta Napoli, con una visita virtuale alle antiche strutture che rappresentavano un elemento fondamentale del sistema idrico della Brindisi romana.
Particolarmente significativo anche il progetto “Musei civici in cammino sull’Appia”, pensato per mettere in rete i piccoli musei dei Comuni attraversati dall’Appia Claudia e dall’Appia Traiana tra le province di Brindisi e Taranto.
Dalla Via Traiana alle tradizioni del territorio
Il programma guarda anche al paesaggio e alle tradizioni.
A Ostuni sarà possibile partecipare a una passeggiata lungo la Via Traiana, tra ipogei, masserie ed edicole votive, con un’attività di cura e valorizzazione di un’antica edicola votiva attraverso il recupero della tradizionale imbiancatura a latte di calce.
A Taranto e Laterza il pubblico potrà invece seguire un percorso dedicato all’Appia nei racconti del Grand Tour, con letture tratte dalle testimonianze dei viaggiatori che percorsero la Via Appia e una mostra fotografica dedicata alla Terra delle Gravine.
A Castellaneta è prevista un’escursione guidata sul tratto dell’Appia Antica presente nel territorio, con la riscoperta delle testimonianze della strada romana e degli insediamenti sviluppatisi lungo il suo percorso.
Storia, gastronomia e Mediterraneo
La Regina Viarum sarà anche occasione per raccontare le produzioni e le tradizioni alimentari dei territori.
Tra gli appuntamenti figura “L’Appia che unisce territori, comunità, persone, risorse culturali, ambientali ed alimentari”, promosso da Coldiretti, Legambiente e dall’Istituto alberghiero “Sandro Pertini”.
L’iniziativa comprende il convegno “Brindisi, città del Mediterraneo e romana” e “Campagna Amica lungo l’Appia”, dedicata alle eccellenze agricole e alimentari dei Comuni attraversati dai tratti terminali dell’Appia Claudia e dell’Appia Traiana.
A completare il quadro sarà il Festival Appia Mediterranea – Brindisi 2026, promosso dalla Fondazione Dieta Mediterranea, con convegni, talk, esposizioni, showcooking, degustazioni, laboratori per bambini, musica e spettacoli.
La Regina Viarum come ponte tra passato e futuro
L’Appia Day 2026 diventa così un’occasione per raccontare una strada che non appartiene soltanto alla storia.
L’antica consolare diventa infatti il filo conduttore di un progetto che mette insieme archeologia e ambiente, cultura e turismo, sport e mobilità sostenibile, memoria e nuove generazioni.
Dal viadotto di Apani alle aree archeologiche, dalle ciclopasseggiate ai musei, dalle gravine tarantine al paesaggio rurale brindisino, il programma costruisce una narrazione collettiva della Regina Viarum, coinvolgendo direttamente i territori che ne custodiscono le testimonianze.
È la sfida del nuovo Coordinamento Appia Puglia 2: fare del riconoscimento UNESCO non soltanto un titolo, ma un’occasione concreta per creare una rete stabile tra comunità e istituzioni e restituire alla Via Appia un ruolo centrale nella conoscenza e nella valorizzazione del patrimonio pugliese. Il Comune di Brindisi ha confermato per il triennio 2026-2028 il ruolo di capofila del coordinamento.