In occasione degli Erasmus Days 2026, lo scorso 15 ottobre, presso l’Aula Magna della Scuola Secondaria di I Grado “Giulio Cesare”, l’Istituto Comprensivo “Commenda” ha celebrato una giornata speciale dedicata al valore della mobilità europea, della sostenibilità e della cittadinanza attiva.

L’evento ha visto il suo momento centrale nella tavola rotonda intitolata “Coltivare cittadini d’Europa con Erasmus+: storie di mobilità, sostenibilità e territorio”, un’importante occasione di confronto tra scuola, famiglie, istituzioni locali e mondo accademico dopo cinque anni di accreditamento al programma europeo.

«L’internazionalizzazione rappresenta per la nostra scuola un fondamentale strumento di equità sociale. – ha affermato il Dirigente Scolastico dell’IC “Commenda”, Prof. Ing. Giosuè Rollo, sottolineando il valore pedagogico, sociale ed educativo dell’iniziativa – Per gli studenti vivere un’esperienza all’estero significa affrontare le barriere linguistiche, gestire piccole responsabilità quotidiane e sviluppare un’autonomia e una fiducia in se stessi che dureranno per tutta la vita.” “La scuola – continua il Dirigente – ha il dovere di rendere queste opportunità accessibili a tutti gli alunni, compresi coloro che hanno minori opportunità. Il coinvolgimento crescente delle famiglie — passate da circa 10 nel 2021 a oltre 40 nel 2025 nelle disponibilità all’accoglienza — insieme alla costante formazione internazionale del personale docente, testimonia come l’Europa sia diventata un valore e un patrimonio condiviso dall’intera comunità».

Presso l’IC Commenda un team di docenti lavora senza sosta per garantire agli alunni il maggior numero di opportunità possibili in questo senso, certi che “il progetto sia una palestra di democrazia che favorisce empatia e superamento della paura dell’altro”, come ha affermato in apertura la prof.ssa Elvira Vitulano richiamando il pensiero di Sofia Corradi, ideatrice del programma Erasmus.

Insieme al Dirigente Scolastico e al team Erasmus+, composto dalla prof.ssa Manuela Saponaro, dal prof. Antonio Ianne e dalla prof.ssa Elvira Vitulano, hanno partecipato alla tavola rotonda

le Ambasciatrici regionali Erasmus+ Scuola per la Puglia, Prof.ssa Marusca Maria Destino e Prof.ssa Paola Manfreda, e diversi rappresentanti delle istituzioni cittadine tra cui il sindaco, dott. Giuseppe Marchionna; la dott.ssa Maria Lucia Vantaggiato, Assessore alla Pubblica Istruzione e Politiche Giovanili del comune di Brindisi e la Dott.ssa Livia Antonucci, Assessore alla Tutela dell’Ambiente.

Di particolare interesse è stato l’intervento del Prof. Marco Sponziello, docente di Geografia economico-politica presso l’Università del Salento, che ha declinato Erasmus+ alla sostenibilità e allo sviluppo locale attraverso la prospettiva ESG (Environmental, relativa alla tutela dell’ambiente e all’uso sostenibile delle risorse; Social, che comprende inclusione, coesione, relazioni e benessere; Governance, riferita alla collaborazione e ai processi decisionali di istituzioni e comunità.)

“Applicata alle mobilità, – ha affermato Sponziello – questa lettura permette di considerare non soltanto i benefici individuali, ma anche le ricadute collettive. Gli studenti e i docenti riportano nelle scuole e nei territori competenze, nuove pratiche e relazioni che possono alimentare innovazione e collaborazione. La valutazione di questi effetti può essere approfondita con indicatori e questionari rivolti ai soggetti coinvolti. È emerso quindi che la sostenibilità non riguarda soltanto l’ambiente, ma anche le opportunità, la qualità delle relazioni e la capacità di costruire comunità inclusive e resilienti.”

L’entusiasmo dei ragazzi è stato il cuore pulsante dell’iniziativa. Attraverso i workshop dedicati “Seminiamo cittadini d’Europa”, gli studenti delle prime classi hanno incontrato i compagni più grandi che hanno partecipato alle mobilità Erasmus+ durante il corso dello scorso anno scolastico. Attraverso racconti, testimonianze ed emozioni, i ragazzi hanno condiviso le sfide superate e risposto alle curiosità dei più piccoli, dimostrando come l’esperienza europea sia un momento significativo di crescita personale e di cittadinanza.

Punto cardine dell’incontro, infatti, è stata la possibilità di guardarsi indietro e osservare, alla luce del grande entusiasmo che anima le famiglie e i ragazzi che prendono parte al progetto, quanta e quale strada è stata percorsa negli anni dal Comprensivo e quali sono stati i risultati ottenuti. Quando le culture si incontrano per conoscersi si può solo tornare arricchiti, mai delusi. Si può solo crescere, maturare, perché, per dirla con le parole delle ambasciatrici, “Erasmus è contagioso e educa alla pace perché scardina stereotipi e fa sembrare l’altro uno di noi da capire non da combattere”.

“Il valore di Erasmus+ – affermano i docenti del team, in conclusione – non si misura soltanto nei viaggi o nelle competenze linguistiche, ma nei cambiamenti che restano nelle persone, nelle relazioni e nei comportamenti quotidiani. Coltivare cittadini d’Europa significa educare persone capaci di aprirsi al mondo, riconoscere il valore degli altri e assumersi la responsabilità della propria comunità. Per Brindisi, investire nella scuola e nella mobilità internazionale significa investire nel futuro.”