Si consolida e si allarga ulteriormente la mobilitazione istituzionale attorno alla nostra piattaforma per il riconoscimento del Salento quale “Area Svantaggiata” o “Area di Crisi Agricola”.
Dopo le deliberazioni approvate alla quasi totalità dei Comuni della provincia di Brindisi, dove ormai restano soltanto due amministrazioni a non aver ancora formalizzato la propria adesione, arriva un importante segnale anche nella provincia di Lecce. L’Unione dei Comuni del Nord Salento, con deliberazione della Giunta dell’Unione n. 26 dell’8 ottobre 2026, ha espresso il proprio sostegno alla piattaforma e alla richiesta di riconoscimento dell’intero territorio salentino quale “Area Svantaggiata” o “Area di Crisi Agricola”.
Si tratta di un passaggio di particolare rilievo perché conferma come questa richiesta stia assumendo una dimensione sempre più ampia e rappresentativa. Non siamo più di fronte a singole adesioni, ma a una convergenza istituzionale che coinvolge amministrazioni comunali, unione di comuni e territori diversi, uniti dalla consapevolezza che la crisi agricola salentina richiede misure straordinarie e non più rinviabili.
L’Unione dei Comuni del Nord Salento ha condiviso integralmente l’impianto della piattaforma, riconoscendo la necessità di sostenere piccoli produttori, cooperative, frantoi, lavoratori e comunità locali e di attivare strumenti straordinari per affrontare criticità ormai strutturali: oltre venti milioni di ulivi perduti, una filiera agricola profondamente ridimensionata, crisi idrica, salinizzazione dei suoli, desertificazione produttiva, perdita di occupazione e crescente disagio sociale. Una condizione straordinaria che non può essere affrontata con strumenti ordinari.
“L’adesione dell’Unione dei Comuni del Nord Salento – dichiara, Antonio Macchia, Presidente ALPAA Puglia – rappresenta un passaggio di straordinaria importanza. Dopo l’adesione della quasi totalità dei Comuni della provincia di Brindisi, vedere anche un’importante realtà istituzionale del Leccese condividere la nostra piattaforma dimostra che questa proposta interpreta un bisogno reale e diffuso del territorio. Gli agricoltori, i contadini – piccoli produttori e le comunità rurali chiedono risposte concrete di fronte a una crisi che ha già cancellato oltre venti milioni di ulivi e messo in discussione il futuro stesso dell’agricoltura salentina. Il riconoscimento del Salento quale Area Svantaggiata o Area di Crisi Agricola non è più una richiesta di parte, ma una rivendicazione collettiva che unisce territori, amministrazioni e comunità locali”.
ALPAA Puglia esprime, quindi, grande soddisfazione per questa decisione, che rafforza un percorso partecipato, costruito dal basso insieme ai contadini, ai piccoli produttori/lavoratori e alle comunità rurali. Ciò dimostra che il Salento sta costruendo una posizione comune sempre più forte, autorevole e rappresentativa.
Il Presidente ALPAA Puglia
Antonio Macchia