UN GIUDICE TERZO GIUDICHERA’ I FATTI DI UNA VERTENZA CONTRO CON GE AVIO BRINDISI

Lettera aperta ai lavoratori GE Avio dalla RSU FAILMS eletta, Claudio Capodieci.


Lavoratrici e lavoratori, sappiate che la dignità non ha prezzo, non si svende con un lauto incentivo volto esclusivamente a toglierti dai piedi, ed a comprare la tua onestà.

È GIUNTO IL MOMENTO CHE SIA UN GIUDICE TERZO E I RISPETTIVI ORGANI INQUIRENTI A GIUDICARE LA REALTA’ DEI FATTI, NON UN’AZIENDA CHE INTENDE SOLO DIFFAMARMI E CALUNNIARMI, UTILIZZANDO COME PRETESTO IL MANCATO RISPETTO DI UN DECANTATO CODICE ETICO AZIENDALE.

La sincerità colpisce e ferisce, ed erano preventivabili facili ripercussioni, ho evidenziato durante la pandemia le modalità di usi poco corretti ed un’assenza di controllo, con uno spreco di denaro con irrituali assegnazioni dirette di lavoro in barba a tutte le norme del codice etico.

Tutto ciò avveniva a discapito dei lavoratori posti in CIGO; in particolare, censuravo un oggettivo utilizzo immorale e ingiustificato della stessa , in reparti e uffici non collegati con la crisi dichiarata; in un incontro alla presenza della Direzione locale e Nazionale di GE AVIO, ho duramente criticato l’utilizzo della CIGO, evidenziando le perdite consuntivate esposte dall’azienda, ed affermavo il suo uso non più necessario nello stabilimento di Brindisi, avendo compensato abbondantemente le perdite di ore di lavoro nel 2020 tra cassa integrazione, pensionati, fuori uscite con la NASPI, ed interinali lasciati a casa.

In seguito a queste mie ferme posizioni, e alla oggettiva crescita esponenziale della nostra sigla sindacale, è stato montato uno spettacolo degno delle migliori sceneggiature, il cui fine era di eliminare l’artefice di tale crescita.

A conferma di tutto ciò, nella giornata del 17 dicembre, è stato raggiunto un accordo di chiusura collettiva relativa alle giornate del 4 e 5 gennaio 2021, utilizzando permessi annui retributivi dei lavoratori ancora da maturare, interamente in ASSENZA del sottoscritto componente della RSU FAILMS sospeso ingiustamente in data 11 dicembre 2020.

Nella giornata del 4 gennaio 2021, sempre in assenza del sottoscritto, GE AVIO ha comunicato un ulteriore ricorso alla CIGO per 12 settimane, a partire dal 11 gennaio 2021, per 718 dipendenti.

Tale disegno ordito è ancor più rimarcato dal fatto che, con incredibile coincidenza, è pervenuto, nelle aziende del territorio, un comunicato sindacale che criticava la mia eccessiva presenza, a nome di FIM-FIOM-UILM.

È semplice infangarmi appellandosi ad una mera violazione del codice etico, quando le mie interlocuzioni sono di varia natura ed avvengono prettamente NEL MIO RUOLO SINDACALE. Le dichiarazioni di un singolo responsabile del personale e sottoscritte dal Direttore dello stabilimento, hanno minato il mio sacrosanto diritto di svolgere le mie funzioni e sono state ree di diffondere false informazioni, imputandomi accuse in ritardo nei modi e nei tempi di oltre 2 mesi dai fatti accaduti, screditando il lavoro di un sindacalista, oltre che la dignità, il rispetto e l’innocenza della persona.

Costoro risponderanno agli organi preposti e nelle sedi competenti, ove emergeranno le reali motivazioni di chi ha orchestrato tale vicenda.

Noi continueremo sulla stessa strada intrapresa da tempo, non ci faremo INTIMIDIRE; la mia, la nostra, la vostra dignità non è quantificabile, non facciamola calpestare; chi ha organizzato questa SCENEGGIATA IN SALSA MISTA BARESE, TORINESE, VENEZIANA, E NAPOLETANA sappiano che ho provveduto a denunciare presso l’autorità giudiziaria tutti coloro che in questo momento stanno diffondendo false informazioni e documenti personali sui social.

Dietro ad un “numero”, c’è una persona, un carattere, una personalità, ed una famiglia, e lotteremo per questo, affinché tali soprusi non avvengano più.


Gen.le Lettore.

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