Macchia: «Disastro nella classifica della qualità della vita, la Cgil a lavoro per costruire una piattaforma dal basso con tutti i Comuni»

L’impietoso centesimo posto tra le 107 province italiane raggiunto da Brindisi, con una perdita di 8 posizioni, nella trentaquattresima classifica sulla qualità della vita, certifica con chiarezza una tendenza contro cui la Camera del lavoro di Brindisi tenta di opporsi da anni proponendo idee, progetti e interventi che possano  produrre un cambio di rotta rispetto al preoccupante declino.

A preoccupare sono un po’ tutti gli indicatori che descrivono una provincia in una fase di decrescita su tutti i fronti a cominciare dall’indicatore «affari e lavoro» dove si perdono 57 posizioni in un solo anno balzando all’indietro fino alla 95esima posizione. E ancora il 73° posto per tasso di occupazione; l’ 80esimo per le start up innovative; il 70° per giovani che non lavorano e non studiano (Neet); il 101° per gli infortuni sul lavoro, un dato quest’ultimo che fa rabbrividire nonostante le tante campagne per la sicurezza sul lavoro. Ancora meno edificante è l’indicatore «ricchezza e consumi» dove Brindisi raggiunge il 90° posto. Tutti i sottoindicatori raccontano di una povertà che avanza sempre di più. Una povertà che avanza anche per quanto attiene l’indicatore «cultura e tempo libero» dove si raggiunge la novantacinquesima posizione fino a toccare il fondo con il 104° posto per  degli anni di studio. Questi solo alcuni dei dati più emblematici contenuti nell’indagine che seppur completa non racconta di tanti altri aspetti della vita economica e sociale di questo paese come il progressivo decadimento della Sanità locale; i gap nei trasporti rispetto all’alta velocità e all’alta capacità. Oscilliamo tra l’85° e l’87 posto per la qualità della vita di anziani, donne, giovani e bambini: da tempo la Cgil denuncia su questo fronte una paurosa diminuzione in questo territorio di asili nido. Anche questa è qualità della vita per le donne, per il loro lavoro e il loro benessere familiare.

Nei giorni scorsi si è verificato un fatto inquietante: nonostante il pericolo fosse noto ormai da anni, un altro costone di falesia a Cerano. Eppure ci sono da anni i progetti pronti da parte del Comune di San Pietro e di quello di Torchiarolo inseriti nell’ambito del Contratto istituzionale di sviluppo. Ma quando saranno sbloccati questi fondi?

Reclamiamo e pretendiamo che ad ogni livello istituzionale si richieda un intervento forte del governo su questo territorio. Intanto per bloccare quei finanziamenti pronti che dormono nei cassetti lasciando impotenti le Amministrazioni comunali. Pretendiamo con altrettanta forza che Brindisi sia al centro delle politiche di questo governo, perché se è strategica per piazzare depositi di gas deve ricevere la stessa attenzione per gestire la fase di decarbonizzazione, la crisi del settore chimico, aeronautico, l’emergenza in agricoltura lasciata dalla Xylella e su altri temi caldi che riguardano lo sviluppo, a cominciare dagli strumenti urbanistici come il Piano urbanistico generale – con «obiettivo cementificazione zero» – che possa rendere le nostre città più europee, considerando la mobilita dolce, le Ztl e che favorisca il ripopolamento dei nostri centri storici. Bisogna intervenire sullo sviluppo legato alla conoscenza e migliorare il benessere di questo territorio, che come abbiamo denunciato più volte, va sempre più spopolandosi.

La Cgil è da sempre impegnata a cercare di invertire la rotta rispetto a questa tendenza al declino. E come sempre non resterà nelle mani in mano. Nei prossimi giorni inizieremo un percorso di incontri in ogni comune: a contatto con i sindaci, gli stakeholder del territorio, le associazioni e soprattutto per i cittadini per ascoltare i bisogni delle popolazioni, raccogliere le criticità, ma anche le potenzialità inespresse e i progetti da sostenere. Sarà un lavoro importante di scambio e conoscenze su cui lavorare per costruire una «piattaforma dal basso» che veda insieme tutti i nostri comuni e le istituzioni per rivendicare maggiore attenzione, investimenti e impegni concreti del governo su Brindisi.

 

Antonio Macchia

Segretario Generale

Cgil Brindisi


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