Un’emergenza strutturale che non accenna a rallentare. I dati dell’ultima indagine AMSI – UMEM – Uniti per Unire fotografano una situazione critica per la sanità italiana, segnata da un’impennata delle fughe all’estero, dall’aumento delle aggressioni al personale sanitario e da una crescente richiesta di operatori da parte delle strutture regionali pubbliche e private.

Nel 2025 le fughe di professionisti sanitari hanno registrato un incremento del 33%, mentre le aggressioni sono aumentate del 34%, confermando un clima di forte disagio e insicurezza che coinvolge medici, infermieri e operatori sociosanitari. Un contesto che contribuisce in modo significativo alla perdita di risorse fondamentali per il sistema sanitario nazionale.

Secondo i dati raccolti, 6.000 infermieri e 4.000 medici hanno effettivamente lasciato l’Italia nel corso del 2025, scegliendo di proseguire la propria carriera all’estero. Un esodo che appare sempre più strutturato e che trova conferma nelle circa 21.500 richieste di informazioni giunte all’AMSI da parte di professionisti interessati a lavorare fuori dal Paese.

Parallelamente, cresce il fabbisogno interno: 14.400 richieste di personale sanitario sono state avanzate all’AMSI nel 2025 da strutture regionali pubbliche e private, a dimostrazione di una carenza ormai cronica di risorse umane, aggravata dal progressivo abbandono del sistema nazionale.

L’indagine AMSI–UMEM–Uniti per Unire lancia dunque un segnale di allarme forte e chiaro, evidenziando l’urgenza di interventi concreti per migliorare le condizioni di lavoro, garantire sicurezza negli ambienti sanitari e rendere il sistema più attrattivo per trattenere e valorizzare i professionisti della salute.