Il Comitato provinciale della società civile promuove un incontro pubblico il 7 febbraio per informare e discutere gli effetti della riforma sulla democrazia e sull’autonomia della giustizia
Un momento pubblico di confronto e approfondimento sulle ragioni del No alla riforma costituzionale. È questo l’obiettivo dell’iniziativa in programma sabato 7 febbraio 2026, alle 17, a
Brindisi, presso Santa–Spazio culturale (ex Convento Santa Chiara).
L’incontro, dal titolo “Le ragioni del No alla riforma Nordio”, è promosso dal Comitato provinciale della società civile per il No, con l’adesione e il sostegno di numerose realtà associative, sindacali e politiche del territorio.
Ad aprire i lavori sarà Rosa Maffei, segretaria della CGIL di Brindisi. A moderare l’incontro l’avvocato Pino Giordano, del Comitato provinciale della società civile per il No.
Interverrà la d.ssa Barbara Nestore Magistrato e il dottor Giuseppe De Nozza Magistrato, che illustrerà nel merito i contenuti della riforma e le sue possibili conseguenze sull’assetto
istituzionale del Paese.
L’iniziativa nasce dall’esigenza di offrire informazioni chiare e accessibili su una riforma che interviene su principi fondamentali della Costituzione, mettendo in discussione l’equilibrio tra i poteri dello Stato e l’autonomia della magistratura, elementi essenziali di ogni sistema democratico.
Secondo i promotori, il referendum costituzionale non è una questione tecnica riservata agli addetti ai lavori, ma una scelta che riguarda direttamente tutte e tutti, perché incide sulla tutela dei
diritti, sulla qualità della democrazia e sulle garanzie previste dalla Carta costituzionale.
Sostengono il Comitato provinciale della società civile per il No:
CGIL, ARCI, ACLI, Libera, ANPI, AUSER, Comitato Socialista per il No, Partito Democratico, Movimento 5 Stelle, Alleanza Verdi e Sinistra, Rifondazione Comunista, insieme a cittadine e cittadini impegnati a titolo personale nella difesa dei valori costituzionali.
Il Comitato invita la cittadinanza, le lavoratrici e i lavoratori, le studentesse e gli studenti a partecipare all’iniziativa, contribuendo a un confronto pubblico informato e consapevole in vista del referendum.
Votare No significa difendere la Costituzione, la democrazia e lo Stato di diritto.
La Segreteria Confederale
CGIL Brindisi