“L’audizione sul futuro industriale di Brindisi, prosieguo di quella dello scorso luglio, ci ha consentito di avere informazioni dettagliate sia in merito al  piano di trasformazione di Eni / Versalis che alla realizzazione della filiera legata alla Gigafactory Eni Storage Systems, per quello che riguarda la formazione e le ricadute occupazionali per l’indotto.

Come presidente della VI Commissione ho ribadito l’importanza di momenti di confronto come questo, con azienda, sindacati, istituzioni locali e associazioni di categoria e ribadito che continueremo a seguire costantemente la questione per dare al territorio le risposte che merita e la garanzia di un futuro industriale che sia al passo con i tempi”. Lo dichiara  la presidente della VI Commissione Annagrazia Angolano, a margine dell’audizione sulla pianificazione di percorsi di formazione, riqualificazione professionale e ricerca applicata per la filiera della Gigafactory Eni Storage Systems di Brindisi.
 
“Il primo dato importante è che si parte da una previsione di circa 80 lavoratori direttamente coinvolti nella nuova unità produttiva BESS. Il piano formativo inizierà il 12 ottobre e si concluderà entro maggio 2027, mentre l’avvio della linea è indicato presumibilmente per luglio 2027. Come ribadito oggi in audizione, l’obiettivo deve essere fare della Gigafactory il motore di una filiera occupazionale, capace di generare nuove professionalità e di valorizzare quelle già presenti nel territorio. Per questo abbiamo riaffermato le richieste di garanzia sull’indotto e la Regione con l’assessore Di Sciascio ha assicurato su questo il massimo supporto. Il 10 settembre è stato costituito un gruppo di lavoro dedicato e sono stati avviati percorsi per costruire una formazione realmente collegata ai fabbisogni occupazionali. Si è partiti dalla ricognizione delle competenze attraverso l’Arpal per arrivare, insieme alle organizzazioni sindacali e alle associazioni datoriali, a una definizione puntuale dei profili professionali necessari. L’assessore Di Sciascio ha annunciato anche di aver chiesto la convocazione di un tavolo in Prefettura a Brindisi per definire questi aspetti. La formazione non può essere generica né assistenziale: deve accompagnare le persone verso posti di lavoro reali. Per fare questo serve che anche il governo nazionale investa risorse adeguate, perché la transizione dai combustibili fossili alle energie rinnovabili è necessaria, ma deve produrre risposte sul piano industriale, occupazionale e sociale. Da parte della Regione c’è la massima disponibilità a collaborare perché l’iniziativa possa avere successo e perché la trasformazione industriale di Brindisi non lasci indietro nessuno. Ci sono ancora diversi punti da sistemare, ma il tavolo di ieri tra azienda e sindacati e la commissione di oggi ci consegnano elementi concreti su cui lavorare”.