Il Tribunale di Lecce – Sezione Misure di Prevenzione emette un decreto di sequestro finalizzato alla confisca nei confronti di PARISI Tobia, figura di spicco della frangia mesagnese della Sacra Corona Unita, già tratto in arresto nell’operazione antimafia del 15 dicembre 2025.
Oggi, i Carabinieri del Comando Provinciale di Brindisi hanno eseguito un decreto di sequestro beni emesso dal Tribunale di Lecce – Sezione Misure di Prevenzione, su proposta della Procura della Repubblica – DDA – di Lecce, nei confronti di PARISI Tobia e dei suoi congiunti.
Il provvedimento si inserisce nell’ambito della costante e articolata azione di aggressione ai patrimoni illecitamente accumulati dalla criminalità organizzata e costituisce il naturale sviluppo delle indagini relative ai fatti emersi nell’importante operazione antimafia del 15 dicembre 2025. In tale data, i Carabinieri del Comando Provinciale di Brindisi avevano eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal GIP del Tribunale di Lecce nei confronti del PARISI e di altri sodali, disarticolando la frangia dei “mesagnesi” (clan Pasimeni–Vitale–Vicientino) e accertando condotte di associazione mafiosa, traffico di stupefacenti, estorsioni, usura e gestione illecita del gioco d’azzardo.
Gli accertamenti patrimoniali condotti dai Carabinieri del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Brindisi e coordinati dalla DDA hanno permesso di ricostruire oltre venticinque anni di pericolosità sociale del PARISI, elemento di vertice e luogotenente di VICIENTINO Daniele, e di evidenziare una sistematica sproporzione tra i redditi ufficiali dichiarati dal suo nucleo familiare ed il tenore di vita sostenuto, unitamente agli investimenti realizzati.
Le indagini, corroborate dai puntuali esiti degli accertamenti patrimoniali e finanziari, hanno consentito di:
- documentare la particolare pericolosità sociale del proposto, ordinariamente dedito, sin dalla giovanissima età, alla consumazione di plurime condotte delittuose;
- evidenziare l’elevata sproporzione tra la situazione reddituale e il tenore di vita dell’interessato e del relativo nucleo familiare, con particolare riferimento all’effettiva disponibilità di beni mobili e immobili di ingente valore, accertando tra l’altro il carattere fittizio dell’attività lavorativa di bracciante agricolo, formalmente svolta dall’interessato per l’accesso alla libertà vigilata;
- individuare gli asset patrimoniali (del valore complessivo stimato in almeno 600mila €) nella disponibilità diretta e indiretta del proposto, ritenuti frutto di illecita attività delittuosa.
Il Tribunale delle Misure di Prevenzione ha disposto il sequestro finalizzato alla confisca dei seguenti beni:
– l’attività commerciale ad insegna “Free Time Lounge Bar” sita a Mesagne, gestita dalla società “TIME S.r.l.s.”, ed il relativo fabbricato di circa 1.000 mq. Il locale – già oggetto di sequestro preventivo cautelare nel dicembre 2025 – è stato individuato quale vera e propria base logistica del sodalizio e centro operativo per il controllo della rete di scommesse clandestine;
– l’impresa individuale e relativo compendio aziendale della ditta “Carlucci Car” di Carovigno, compresi i veicoli costituenti il patrimonio aziendale che sono stati rinvenuti al momento dell’esecuzione, in quanto ritenuta attività di fatto riconducibile al PARISI tramite interposizione fittizia;
– un appartamento di pregio sito a Brindisi, formalmente intestato alla convivente, acquistato con provviste di denaro contante di provenienza illecita;
– una villetta con terreno ubicata in agro di Torre Santa Susanna, costituente provento di illecite transazioni e già utilizzato in passato come covo per la latitanza del boss VICIENTINO Daniele, come emerso dall’attività investigativa;
– autovetture acquistate con proventi illeciti;
– numerosi conti correnti, depositi al risparmio e carte prepagate, presso vari istituti di credito e Poste Italiane.