Cobas Brindisi:Fine settimana intenso per il futuro dei servizi sociali del Comune di Brindisi.

Fine settimana intenso per il futuro dei servizi sociali del Comune di Brindisi.Intervista a Roberto Aprile

Il Sindacato Cobas ha partecipato alla video conferenza di ieri pomeriggio ,Giovedì 4 Febbraio, organizzata dalla Prefettura di Brindisi per parlare dopo oltre un anno del definitivo passaggio della gestione del servizio ADI dal Comune alla ASL .

La vertenza ha avuto un brutto e inatteso stop a causa della decisione della ASL di porre ai suoi legali la legittimità  del trasferimento della gestione del servizio dal Comune di Brindisi a loro per una serie di motivi.

Il Cobas per uscire da uno stop che da temporaneo potrebbe diventare definitivo ha fatto una proposta:

Gli utenti sono gli stessi su cui interviene l’ASL ed il Comune in modo organizzato tra le due cooperative che gestiscono le rispettive parti.

Abbiamo chiesto la possibilità alla cooperativa San Bernardo di verificare se ci sono degli  spazi occupazionali nel servizio ASL e dall’altra mantenere le ore con Genesi per conto del Comune,visto che sono arrivati finanziamenti per 300.000euro.

Due parte time che si integrerebbero alla perfezione data la natura del servizio, così da superare intanto le difficoltà poste dalla ASL.

Il Prefetto di Brindisi, Carolina Bellantoni , ha dato appuntamento  a tutte le parti per una riunione finale tra una ventina di giorni.

Questa mattina si è svolto il sit in per il taglio delle ore delle dipendenti delle cooperative sociali.

 Abbiamo incontrato , perché impegnato in una riunione in prefettura il Sindaco di Brindisi Riccardo Rossi, il dirigente dei servizi sociali , Costantino Del Citerna, a cui abbiamo riferito i motivi del sit in .

Il dirigente del Comune dopo aver ascoltato ha preso l’impegno di riferire al Sindaco.

Le lavoratrici rimangono  in attesa di una convocazione per i prossimi giorni.


Il Sindacato Cobas convoca un  sit in di tutte le lavoratrici e lavoratori delle cooperative sociali  Venerdì 5 Febbraio alle ore 8,30 in Piazza Matteotti , di fronte al Comune di Brindisi , per continuare protestare contro  il taglio economico del 20% che il Comune ha realizzato nei confronti delle cooperative e che si sta ribaltando sulle ore di lavoro delle  dipendenti delle stesse cooperative.

Dopo la cooperativa Genesi anche la cooperativa “Solidarietà e Rinnovamento” ha comunicato alle dipendenti il taglio delle ore  del 20% passando da 36 ore settimanali a 30 ore.

Il sindacato Cobas rifiuta categoricamente il taglio delle ore alle dipendenti  perché tutto si sta trasformando nel peggioramento dei servizi per le lavoratrici e per i cittadini che ne hanno tanto bisogno, in modo particolare in questo periodo.

Ci preoccupa tanto l’assoluta mancanza di prospettive chiare per i servizi sociali; la proposta del Comune di Brindisi rispetto la creazione di un Consorzio è a meno di niente e ben lontano dall’essere eventualmente attuato.

Quello che ha ferito di più le dipendenti è che non hanno  ricevuto nessuna risposta  a quello che le loro rappresentanti , presenti alla riunione del 22 Gennaio,  hanno proposto al Sindaco.

 La proposta fatta in quella occasione è  quella di avviare  un tavolo di discussione approfondito per cercare nuovi percorsi di finanziamento a  livello regionale , nazionale , per arrivare a quelli europei tesi a riqualificare i servizi sociali brindisini .

Le lavoratrici hanno anche affermato di essere disponibili a prestare gratuitamente  la loro  più che ventennale esperienza per questa ricerca di nuovi fondi .

Aspettiamo la risposta del Sindaco , Riccardo Rossi , altrimenti porremo la domanda pubblicamente  Venerdì mattina 5 Febbraio nel corso del sit in.

Intanto finalmente dopo oltre un anno per giorno 4 febbraio per le ore 17,00 è arrivata finalmente la convocazione dalla Prefettura di Brindisi per il passaggio della gestione del servizio dell’Assistenza Domiciliare dal Comune di Brindisi alla ASL.


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