BRINDISI.FP CGIL-BENESSERE DELLE DONNE SOLUZIONI TEMPESTIVE , NON TENTATIVI IRRISOLTI O DEROGATI.

LA FP CGIL BRINDISI:  ALLE ISTITUZIONI, ALLA POLITICA PROVINCIALE E REGIONALE, A TUTTI COLORO CHE HANNO A CUORE IL BENESSERE DELLE DONNE CHIEDIAMO SOLUZIONI TEMPESTIVE , NON TENTATIVI IRRISOLTI O DEROGATI.

LA TRISTE STORIA DELLA CHIUSURA DEL P.O. DI OSTETRICIA E GINECOLOGIA DI  FRANCAVILLA FONTANA  ASL BRINDISI E DELLA SATURATA CONDIZIONE ASSISTENZIALE DELL’ OSTETRICIA DEL TERRITORIO BRINDISINO NON E’ PIU’ DEROGABILE A TENTATIVI CHE TERGIVERSANO UNA SOLUZIONE CERTA E TEMPESTIVA. LE DONNE DI BRINDISI NON POSSONO ATTENDERE E NEANCHE I LORO BAMBINI !

Una donna ha partorito in auto tra il 28 e il 29 maggio nella notte il terzo figlio, mentre raggiungeva l’ospedale di Taranto da Francavilla Fontana, distante 36 km dalla città in provincia di Brindisi.

Non di molti giorni fa è questa notizia di cronaca, che i protagonisti, mamma e figlia, potranno ancora raccontare come una disavventura finita fortunatamente bene perché di questo si tratta: in una Regione di uno Stato europeo e occidentale, la mal distribuzione regionale dei punti nascita sicuri sta generando nel territorio brindisino una tale disuguaglianza di salute, di accesso e di sicurezza delle cure materno fetali tale da aver reso fortuito il citato episodio di cronaca. 

Poteva, invero, ben divenire un episodio di cronaca nera dovuta alla mala organizzazione sanitaria. Così come potevano trasformarsi in tragedia, poche settimane or sono, i trasferimenti di tre donne in travaglio, dal Camberlingo al Perrino, decisi improvvisamente a seguito della sospensione, ormai fino a data da destinarsi -altro che 15.05.2023!- dei ricoveri presso la Ostetricia francavillese.

Nel territorio brindisino l’assistenza materno fetale è prossima allo sfascio totale: se non bastasse il dramma di dover sopportare il travaglio, con tutti i suoi pericoli, durante un trasporto secondario, ora anche il parto per strada deve essere accettato quale normalità.

Le donne del territorio brindisino ad oggi vivono ancora un disagio disarmante e un rischio troppo alto per loro stesse, la loro vita e per la vita dei loro nascituri. Viene loro negato in pratica il diritto alla salute ed alla vita: una condizione gravissima e a danno certamente delle donne in condizione di fragilità assoluta poiché prossime a concepire la vita, la stessa vita di cui dovremmo avere rispetto e considerazione!

Questi episodi che, ahinoi, potrebbero essere sempre più frequenti in uno slancio al peggio, sono l’emblema dell’assenza di servizi sul territorio brindisino e danno la consapevolezza assoluta di quanto l’assistenza nel territorio brindisino sia ormai alla deriva.

La FP CGIL BRINDISI chiede soluzioni certe e veloci, determinazioni efficaci e risolutive. L’attesa per le mamma di Brindisi è la stessa di tutte le mamme di altri territori pugliesi e l’hanno vissuta mentre aspettavano il loro bambino che oggi e ora merita di nascere al sicuro ed in sicurezza anche nel brindisino.                                              

 

                                                   

                                           Responsabile politiche di genere e segretaria provinciale sanità:

                                                                                   CHIARA CLEOPAZZO


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