Confartigianato Puglia, BARI, «Quale futuro per l’autotrasporto?»

Assemblea pubblica regionale, sabato 13 dicembre, a Bari

Bari, 11/12/2014 – «Quale futuro per l’autotrasporto?» è il tema dell’assemblea pubblica regionale che si terrà sabato prossimo, 13 dicembre, alle ore 9, a Bari, nei padiglioni della Fiera del Levante (sala auditorium 150). Interverranno Amedeo Genedani, presidente nazionale di Confartigianato Trasporti e Sergio Soffiatti, segretario nazionale di Confartigianato Trasporti.


L’adeguamento alle normative europee,  l’apertura delle frontiere alla concorrenza spesso sleale di vettori esteri, l’impennata dei costi di gestione e l’insostenibile tassazione sono solo alcuni dei problemi che affliggono il settore. Confartigianato, assieme alle altre associazioni dell’autotrasporto, ha disdettato a livello nazionale l’inattuato accordo del 28 novembre 2013 – grazie al
quale si evitò il fermo lo scorso anno – e dichiarato la mobilitazione della categoria. Durante l’assemblea verranno discussi i seguenti punti:
1. Mantenimento e integrazione del sistema dei costi minimi;
2. Rispetto dei termini di pagamento da parte della committenza;
3. Flessibilità nell’applicazione dei tempi di guida e lotta al cabotaggio illegale;
4. Stato dell’arte del mantenimento dei livelli delle accise e delle deduzioni forfettarie;
5. Attuazione di quanto stabilito negli Stati Generali dell’Autotrasporto di Fiuggi;
6. Accesso al credito per le imprese dell’autotrasporto.
I lavori saranno introdotti da Francesco Sgherza, presidente di Confartigianato Imprese Puglia e Domenico D’Amico, presidente regionale di Confartigianato Trasporti. In Puglia, le imprese del trasporto di merci su strada (e servizi di trasloco) sono ben 3.356, di cui 1.691 in provincia di Bari, 327 a Brindisi, 480 a Foggia, 475 a Lecce, 383 a Taranto. Intanto, diminuiscono, sempre in Puglia, i mezzi adibiti al trasporto delle merci. Segno dei tempi che cambiano, a causa dell’acuirsi della recessione. Il Centro Studi di Confartigianato Imprese Puglia ha elaborato gli ultimi dati del Pubblico registro automobilistico (PRA), da cui si evince che il parco veicoli “leggeri” e “pesanti” è di 250.896 (l’anno prima era 252.176). Ce ne sono 1.280 in meno.
Quello del trasporto su gomma rappresenta un settore di importanza strategica per l’economia, strettamente legato all’andamento del Prodotto interno lordo (Pil). Basti pensare che in Italia, oltre l’85,5 per cento delle merci viaggia su strada. Tuttavia il comparto è sempre più schiacciato tra gli U.R.A.P –  esorbitanti rincari dei costi d’esercizio ed i paradossi di una disciplina europea che finisce con l’inasprire la concorrenza da parte dei vettori stranieri, in grado di operare in condizioni ben più vantaggiose. In Puglia poi, incidono particolarmente i forti ritardi nei pagamenti da parte della committenza e la perdurante crisi della grande industria: due fattori che, combinati, stanno letteralmente mettendo in ginocchio gli autotrasportatori.


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