BRINDISI.Settantanove nuovi laureati in professioni sanitarie presso il Polo universitario di Brindisi

Sono 79 in tutto i nuovi laureati nei corsi di professioni sanitarie del Polo universitario di Brindisi. Si tratta di 51 infermieri e 28 fisioterapisti; i primi hanno discusso la tesi lunedì 22 novembre; i secondi martedì 23. Entrambe le commissioni sono state presiedute dalla professoressa Annamaria Sardanelli. 

Le sedute, le prime in presenza dopo la forzata pausa della quarantena, che aveva costretto ad effettuare discussioni e proclamazioni a distanza, si sono svolte presso la sede del Polo, dislocata all’ interno del complesso “Di Summa”. Ad ospitarle due aule distinte, rispettivamente al piano terra ed al primo piano dell’edificio: misura, questa, resasi necessaria onde evitare assembramenti pericolosi, in epoca di pandemia ancora perdurante. Fisioterapia ed Infermieristica sono stati storicamente i primi corsi di laurea insediati a Brindisi. Entrambe le lauree sono abilitanti alla professione; i neolaureati potranno presto mettere a frutto i propri studi, poiché alla segreteria del Polo universitario sono giunte, come di consueto, numerose richieste di contatti da parte soprattutto di cliniche private e residenze per anziani. I più ricercati sono gli infermieri, ma non mancano domande per fisioterapisti. 

Al termine della seduta odierna, è stato assegnato il premio Vittorio Valerio, dedicato all’indimenticabile figura del medico che più di ogni altro si adoperò per la nascita del polo universitario brindisino. A ritirare il premio, consistente in due pubblicazioni del dottor Valerio e ad un assegno di 500 euro, è stato un ragazzo del ‘99: Davide Chiuso, 22 anni da Paola (Cs). Alla cerimonia erano presenti fra gli altri la dottoressa Gabriella Chionna, coordinatrice dei corsi, e i tutor didattici: Giovanna Cavino e Cosima Caputo per gli infermieri, Loredana Latartara, Silvana Macchi e Giuliana Laus per i fisioterapisti. 

 

Polo Universitario di Brindisi. Storia & numeri 

Il Polo universitario di Brindisi nasce nel 1994, con l’avvio del corso di laurea in Fisioterapia; l’anno dopo sarà la volta del corso di laurea in Scienze Infermieristiche. Entrambi sono corsi decentrati dalla facoltà di Medicina dell’Università degli Studi di Bari e gestiti dalla Asl Brindisi grazie ad una convenzione. Al varo del Polo si giunse grazie anche all’impegno del professor Vittorio Valerio, ex primario di Ortopedia all’ospedale Perrino, che si adoperò per la trasformazione delle preesistenti scuole regionali in veri e propri corsi di laurea. Ai due corsi sanitari si è in seguito aggiunto anche il corso di Economia Aziendale, anch’esso dipendente dall’ateneo barese. Tutti i corsi sono ospitati in un edificio nell’area del Di Summa. A disposizione degli studenti ci sono sei aule per le lezioni, una per le esercitazioni pratiche, una per le conferenze ed una dedicata alle attività di studio. I corsi sono triennali. Ogni anno vengono immatricolati 86 studenti ad Infermieristica e 45 a Fisioterapia. Il bacino di provenienza è piuttosto vasto: oltre che dalla Puglia, le matricole provengono da altre regioni, prevalentemente da Calabria, Sicilia e Basilicata. 


Gen.le Lettore.

Dall'inizio della emergenza Sanitaria derivata dalla epidemia Covid-19 i giornalisti di brindisilibera.it lavorano senza sosta per dare una informazione precisa e affidabile, ma in questo momento siamo in difficoltà anche noi. Brindisilibera.it è una testata stampa online appartenente alla Associazione Culturale Flashback e si è sempre sostenuta con i grossi sacrifici personali da Giornalisti Freeland, non percedendo provvidenze, contributi, agevolazioni qualsiasi pubbliche o sponsorizzazioni lasciando libera la informazione da qualsiasi influenza commerciale.Ma in questo periodo di emergenza con la situazione che si è venuta a creare le condizioni economiche della associazione non permettono più ancora per lungo tempo di proseguire nella attività. Se sei soddisfatto della nostra conduzione della testata stampa ti chiediamo un aiuto volontario per sostenere le minime spese a cui comunque dobbiamo dar fronte attraverso un gesto simbolico con una donazione..

Ti ringraziamo per l'attenzione.