“Quello che Conta” passa dal Tank – giovedì 19 marzo

Il tour del film partecipato approda a Brindisi  con i protagonisti della casa di produzione Sinapsi Film Oltre a Brindisi, tappa conclusiva del tour, anche Taranto, Polignano, Barletta, Gioia del Colle, Conversano hanno ospitato il film esperimento  prodotto grazie al contributo di Principi Attivi


Dopo il successo della prima, che ha contato più di ottocento presenze al Multicinema Galleria di Bari, giovedì 19 marzo “Quello che conta – un film veramente partecipato” approda a Brindisi per l’ultima data del tour, con una proiezione nelle sale del Tank – Coworking Space (via Schiena, 2) alle ore 20. (Info: 320.8698924)
quello che conta - proiezioniIl primo tour di proiezioni è iniziato lo scorso lunedì 2 marzo con la prima data al Cinema Bellarmino di Taranto. Un evento che ha ricevuto un grande seguito registrando il tutto esaurito in sala, seguito dalla seconda proiezione a Bari, Polignano, Barletta, Gioia del Colle e Conversano. Come in tutte le proiezioni del tour, anche nell’ultima tappa, quella di Brindisi, saranno presenti i fautori del progetto. La serata di giovedì 19 marzo è realizzata grazie al supporto dell’Arci Brindisi soggetto gestore del Tank – coworking space insieme ad I Love Brindisi magazine (ed. Madera), media partner dell’iniziativa.

Quello che conta è il risultato di “Sinapsi Film”, progetto vincitore di Principi Attivi 2012 , iniziativa inserita all’interno del programma regionale Bollenti Spiriti, che ha permesso a sessanta persone che vivono la città di Bari di provare l’esperienza di produzione “partecipata” di un film. L’associazione ha deciso di far vivere questo lungo percorso a un gruppo di persone selezionate in diversi ambienti, come diversi sono i loro vissuti, le età e le professioni. Operai, insegnanti, impiegati, studenti, giornalisti accomunati dal grande desiderio di realizzare un film si sono trovati per la prima volta assieme a conoscere i mestieri del set e a sperimentarli con professionisti pugliesi del settore. Lo scopo è raccontare l’ambiente in cui vivono e la trasformazione di Bari in una città metropolitana.

Di cosa parla il film? Domenico è un ricercatore universitario che per seguire il successo nella sua carriera decide di lasciare città e affetti. Il suo treno in partenza incrocerà quello di Gianni che invece torna a Bari dopo una dozzina d’anni di assenza. Qui ritrova il suo amico d’infanzia Sereno e con lui s’impegna a realizzare un sogno di gioventù: quello di aprire un locale in città. Poco lontano una mamma vive in simbiosi con il più piccolo dei suoi figli. Il ragazzo lotta per i suoi spazi in casa e per una maturazione costruita coltivando la propria passione per il disegno. Tra le file di questi destini incrociati si muove, in un paesaggio urbano notturno, una figura onirica, narratore e custode dei sogni di questi personaggi.
(Per vedere il trailer: https://www.youtube.com/watch?v=yKSxzHJb45g)

Dopo due anni di lavorazione il progetto Sinapsi Film giunge al termine con la realizzazione di un lungometraggio realizzato a Bari da sessanta persone dai diciotto anni in su che si sono trovate per la prima volta assieme per raccontare in un film la città che vivono nel quotidiano. Il percorso è giunto così al culmine dell’esperienza dopo aver vissuto diverse fasi per oltre un anno e mezzo di produzione: da quella della selezione dei partecipanti, avvenuta realizzando un vero e proprio tour d’interviste che ha toccato vari contesti, come centri commerciali, università, cinema, pub, strade del centro città, a quella del crowdfunding per chiudere il budget del film. I tutor che hanno accompagnato i protagonisti di quest’esperienza hanno messo la loro esperienza al servizio di questa produzione “democratica” sono: Vincenzo Ardito (Regia), Sergio Recchia (Sceneggiatura), Nicola Pertino (Direzione della Fotografia), Marco De Michele (Scenografia), Renato Minichelli (Ripresa del Suono), Andrea Cramarossa (Recitazione), Anna Giulia D’Onghia (Produzione).

“In questo tipo di esperimento la classica struttura gerarchica-piramidale del set cinematografico – spiega Vincenzo Ardito, ideatore del progetto insieme ad Andrea Sgobba e Ilaria Schino – svanisce per lasciare spazio a una nuova idea di cinema, un modello di tipo orizzontale nel quale tutti possono creare e suggerire elementi chiave per il film. Dal punto sociale l’esperimento è perfettamente riuscito.”

Tra i protagonisti di quest’esperienza anche un volto riconosciuto da molti baresi, quello di Sereno Kalynda Bukasa alias Sereno, che ha recitato una parte nel film Cado dalle Nubi di Nunziante e Checco Zalone – Luca Medici.


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