Chirurgia senologica nel Pta di Mesagne: effettuati i primi 12 interventi. Traguardo 100 tumori trattati ogni anno

Sono 12 le operazioni di chirurgia senologica effettuate nel Presidio territoriale di assistenza di Mesagne dal 22 maggio, la data di avvio del day surgery per questo genere di interventi.

Al momento la seduta settimanale è una, il sabato, con l’obiettivo di strutturare e potenziare il servizio a lungo termine e fare sempre più della Chirurgia senologica brindisina un imprescindibile riferimento regionale per questa patologia. 

Il percorso è tracciato: dalla prossima settimana saranno inserite nel programma operatorio anche le patologie oncologiche, che si aggiungeranno a quelle benigne attualmente trattate nel Pta, per arrivare a regime dall’autunno prossimo. L’obiettivo è quello di superare i 100 tumori operati in un anno. L’équipe è guidata da Stefano Burlizzi, direttore dell’unità operativa di Chirurgia senologica dell’ospedale Perrino. “Nel Pta di Mesagne –  spiega –  erano già attivi i day surgery di Chirurgia plastica, Oculistica e Urologia e questa rappresenta per noi una grande occasione, grazie anche alla comunione di intenti coi colleghi, a partire dalla direzione, passando per la sinergia con Aldo Indolfi, direttore di Anestesia che ci sta dando grosso supporto, e alla condivisione della direzione strategica della Asl. Il Perrino resta il centro deputato all’esecuzione degli interventi più complessi, che comunque sono numerosi, mentre a Mesagne trattiamo pazienti per interventi di minore intensità”.

“L’emergenza Covid – aggiunge Burlizzi – anche in provincia di Brindisi ha ridotto alcune opportunità per noi chirurghi come quella di operare tutti i casi che si rivolgono al nostro centro a causa dei ridotti accessi alle sale operatorie. Questa situazione ha creato nuove esigenze e, per far fronte alle mutate condizioni, stiamo cercando nuove risorse. Il sistema sanitario nazionale uscirà profondamente modificato dall’emergenza: per mesi le strutture ospedaliere e territoriali hanno dovuto ripensarsi, garantendo sicurezza e protezione agli utenti e agli operatori. Ora, con il potenziamento del servizio di day surgery del Pta di Mesagne, si può guardare avanti per mettere a punto nuove soluzioni anche nelle altre strutture aziendali”. 

Burlizzi sottolinea che “questa formula ci sta dando l’opportunità di recuperare la patologia benigna considerata meno urgente durante l’emergenza sanitaria, anche in virtù delle direttive nazionali diffuse dalle società scientifiche che in pandemia ci hanno raccomandato di dedicarci alla patologia oncologica: in questo modo, però, si sono creati flussi ancora più importanti rispetto a prima dell’avvento del Covid anche a causa delle richieste provenienti da province limitrofe, che sono in costante aumento. Il contesto attuale ha contribuito a incrementare le liste d’attesa, poiché sono tanti i pazienti che decidono di venirsi a operare da noi. Questo – prosegue Burlizzi – è un punto di partenza di un processo che consentirà alle équipe di trattare casi oncologici più complessi, sempre in regime di day service”. 

I modelli a cui i medici brindisini si sono ispirati sono quelli già attuati in Toscana, Veneto ed Emilia Romagna: un ospedale principale, o hub, nel quale viene trattata la patologia complessa, e centri spoke nei quali accogliere un numero ampio di casi più semplici. “La riduzione delle sedute dello scorso anno – conclude –  ha portato alla perdita di un certo numero di interventi che non si sono potuti effettuare proprio perché le sedute disponibili erano diminuite rispetto al periodo precedente alla pandemia: con la possibilità di delocalizzare una parte delle patologie su Mesagne o Francavilla Fontana, potremmo sviluppare una casistica globale importante, forse la più importante della Puglia. Stiamo convogliando le nostre energie su questo percorso che ha già ottenuto ottimi risultati”.


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